
Radio Sballottaggi # 6
Per chi, come il sottoscritto, era ancora un bambino quando venticinque anni fa morì Enrico Berlinguer, non è scontato comprendere a fondo il senso dell’eredità, dei valori e della suggestione che questa figura ha lasciato nella storia della politica e della cultura italiana, e non solo in quella di chi si riconosceva nella parte che lui rappresentava.
“Ancora oggi molti non si sono resi conto che l’Italia si trova davanti a un dilemma drammatico: o ci si lascia vivere, portati dal corso delle cose così come stanno andando, ma in tal modo si scenderà di gradino in gradino la scala della decadenza e dell’imbarbarimento della vita [...], oppure si guarda in faccia la realtà per non rassegnarsi a essa, e si cerca di trasformare una traversia così densa di pericoli e di minacce in una occasione di cambiamento, in un’iniziativa che possa dar luogo a un balzo di civiltà”, diceva Enrico Berlinguer in una storica intervista rilasciata a Repubblica nel 1981.
Sono ormai passati quasi 30 anni. Oggi a che punto siamo? Lo abbiamo chiesto a Catia Sonetti, insegnante, storica, direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Livorno.
La battaglia contro i partiti concepiti come macchine di potere e clientela; il rifiuto della logica dei favoritismi e dei privilegi; il disagio di fronte al fatto che vi fossero molti italiani che si accorgevano di come si facesse “mercimonio” dello Stato ma che tacessero perché “sotto ricatto”, cioè perché avevano ricevuto o speravano di ricevere vantaggi personali attraverso i canali dei partiti. In definitiva quella visione passata alla storia come “questione morale”.
Abbiamo chiesto a Catia Sonetti se tutto ciò oggi è ancora attuale, per comprendere se Enrico Berlinguer nel nostro immaginario collettivo sia più un esempio o un mito, e per stabilire non tanto se sia importante che i ventenni di oggi sappiano chi era Berlinguer, quanto piuttosto come è possibile che ciò accada effettivamente.
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Radio Sballottaggi # 6: Radio Cage intervista Catia Sonetti –
















catia sonetti è stata una mia professoressa,è molto brava e preparata