“Il suono cupo della campanella”. Radio Cage intervista Luca Papini, maestro elementare

Alessio Traversi 13 settembre 2009 0

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Radio Sballottaggi # 7

In tutte le scuole del paese sta per suonare la campanella. Sarà il primo anno scolastico in cui si avvertiranno distintamente gli effetti dei “tagli” e della riforma Gelmini, e il suono della campanella sarà simile a quello di una cupa sirena di allarme. Ovunque imperversa la protesta di maestri, insegnanti e professori che, dopo aver acquisito titoli e maturato competenze di alto livello, rischiano oggi di non trovare più spazi lavorativi; e sullo sfondo di quella che a volte rischia di assumere indebitamente le sembianze di una “guerra tra poveri”, si snoda il problematico dibattito su quale debba essere il valido modello per una scuola moderna, laica ed inter-culturale; una scuola in grado di tenere il più possibile al riparo i nostri bambini e i nostri adolescenti dal bombardamento della tele-cultura che domina il nostro paese.

Coloro che non interpretano il proprio lavoro di insegnante come semplice “timbraggio” di un cartellino, in tempi come questi sono spinti ad interrogarsi più che mai sul senso di un impegno che li tiene in delicato equilibrio tra istituzione scolastica, famiglie e allievi. Per questo abbiamo chiesto a Luca Papini, maestro elementare nella periferia livornese, di raccontarci qual è la sua valutazione sull’attuale stato di salute della scuola italiana, quali sono i margini per portare avanti un metodo pedagogico diverso da quello che l’attuale classe di governo vorrebbe imporre, qual è il senso complessivo del suo impegno nel mondo scolastico.

Gli abbiamo chiesto anche come sono i bambini di oggi, in che modo è possibile costruire un rapporto costruttivo con loro e con i loro genitori, in che modo è possibile preservarli dalle distorsioni di una società che li aggredisce con una dimensione fortemente competitiva già a partire dall’infanzia e dall’adolescenza. Gli abbiamo chiesto anche di parlarci della sua passione per la scrittura sui temi dell’infanzia, che lo ha appena portato a terminare “Le incredibili storie del Gigante di Ghiaccio”, libro auto-prodotto.

Ne viene fuori un mondo privato eppure simile a quello di tanti altri. Un mondo che costituisce un enorme patrimonio culturale e formativo. Il mondo di tutti coloro che in questi giorni si stanno battendo per un futuro che non è solo il proprio, ma quello del nostro paese.

Podcast
  • Radio Sballottaggi # 7: intervista a Luca Papini, maestro elementare –

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