Come promesso alleggeriamo un po’ il tenore del diario, parlandovi oggi del nostro cammino berlinese. Sveglia abbastanza presto dato che la città è grande e molte sono le cose da vedere.
Colazione con caffè sbroscione e brioche con cioccolato.
Fa freddo ma ogni tanto il sole spunta fuori e comunque non è un sollievo.
Oggi il tour prevedeva la vista di qualche galleria d’arte, alcune mostre legate ai festeggiamenti per l’anniversario del muro e il museo d’arte contemporanea, Hamburg Banhof Museum.
Siamo rimasti alquanto sorpresi ed entusiasti sia per la quantità di gallerie che per la qualità proposta, roba da far invidia sia a molti artisti labronici che a molti galleristi/corniciai che ci ripropongono la solita minestra riscaldata in salsa “macchiaiola”.
Prossimamente un riepilogo degli spazi culturali e delle gallerie di cui vale la pena vederne il sito.
Berlino è una città che merita di essere vista perché ha fatto della cultura una strategia di sviluppo; ha saputo immaginare se stessa a partire dalle opportunità culturali per i suoi cittadini e in questo ha investito soldi, tempo e professionalità.
Di certo tutto questo alza l’entusiasmo a cui segue necessariamente la depressione, ma senza voler pretendere troppo, da qui lanciamo un po’ di ironiche provocazioni a fin di bene.
La giornata si è conclusa con la panacea di tutte le depressioni: il cibo, nel caso specifico stinco di maiale arrosto con patate, funghi e broccoli.
Ovviamente il tutto accompagnato da un’ottima gigantesca birra.
Alla prossima


















Quello stinco mi è familiare…
Da riproporre quando tornate in terra labronica che dite?