10 domande agli… ACTIONMEN.

Matteo Caldari 13 novembre 2009 0
actionmen

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1. Ciao, presentatevi agli ascoltatori/lettori di RadioCage.
Siamo gli ActionMen (scritto tutto attaccato) e proveniamo dalla riviera romagnola.
Attivi dal 2001 suoniamo una sorta di rock, all’inizio con base hardcore melodico e ora senza base. proprio a caso!
Abbiamo suonato un po’ in giro in italia ed Europa, e siamo soddisfatti di quanti amici (dire fan è troppo altezzoso) abbiamo incontrato lungo la strada,e molti hanno supportato e aiutato la nostra causa.
Abbiamo all’attivo 1 ep, 1 album e 1 split; inoltre i membri sono rispettivamente Libero alla voce e alla chitarra, Matteo alla chitarra e alla voce, Diego alla chitarra Basso e Mugna alla batteria.

2. E’ appena uscito il vostro nuovo disco “Coalition”, parlateci di come è nato.
E’ nato da un gruppo francese di nome Forus che appartiene al roster della nostra etichetta (BellsOn Records, Giappone). L’idea di 4 bands dei rispettivi continenti (quasi) è stata accolta calorosamente dal boss della label Nipponica e quindi è uscita questo settembre, nonostante i ritardi dovuti al quadruplo del lavoro in fatto di logistica.
Essa consiste in 3 brani per ciascun complesso, in ordine Forus (Francia), ActionMen (Italia), Hero of Our Time (America) e Play Attenchon (Perù).
La cosa sembra essere piaciuta a molti, dato che risulta come local bestseller (al primo posto) nel più grande onLine store del punk rock, Interpunk.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?
Agli inizi sicuramente la scuola hardcore anni 90, dai LagWagon, Propagandhi e Hi-Standard per citarne alcuni. Poi ampliando a 360 gradi gli ascolti. Dal post rock al soul, dal funky alla psicadelia.. prog, rock, anche noise.
Addirittura Matteo ha un progetto solista di puro noise con loop di chitarra, fuzz estremi e dilatazioni apocalittiche. Lo consigliamo.

4. Come vedete la scena rock italiana?
Divisa a metà. Tra chi ha voglia di fare musica a chi ha sete di arrivismo.
Quanti gruppi dopo che suonano da pochi anni pretendono cachet, alloggio, backstage e cibo a volontà?
A volte è meglio darsi da fare di più e pretendere di meno: la musica è la cosa che resta, le buone canzoni valgono e verranno ricordate. Al di là della moda, dell’immagine e della fama.
Oltretutto è terribile notare quanto i massmedia incentivino questo tipo di mentalità.

5. Una domanda più tecnica: quale tipo di strumentazione utilizzate e che peso date alla ricerca del vostro suono?
Diciamo che andiamo molto ad orecchio: se una cosa suona “bella”, che “piace”, non importa quale brand ha scritto nella paletta o meccaniche. In linea di massima abbiamo chitarre Fender, Gibson, G&L e Johnson con ampli combos a 2 coni (Orange, Fender). Come bassi Diego utilizza G&L e Fender, mentre predilige Ampeg come amplificazione.
Come batteria Mugna ha DrumSound come sponsor, ma utilizza anche rullanti di latta e fusti da 30 euro, dipende dal tipo di suono che si vuole ottenere.

6. Avete suonato e suonate molto anche all’estero. Differenze con i concerti nel nostro paese?
Dipende dai luoghi: la spagna ricorda molto l’italia per l’organizzazione, ma la gente poga quasiasi cosa fai. Nei paesi nordici sono molto più professionali, dagli orari ai cachet ai clubs. Tutto organizzato in massimo confort.
Ad ogni modo sembra che ci sia più interesse anche per le bands meno famose come noi, ma può essere che l’erba del vicino è sempre la più verde.

7. Avete particolari progetti per il futuro?
Abbiamo molto materiale da sviluppare/ultimare/registrare per il disco nuovo. Pensavamo ad un disco con 18-20 canzoni.. direi un disco doppio. Registrato interamente da noi, abbiamo allestito un home studio modesto ma che ci sta dando soddisfazione: quale migliore cosa di essere produttori e fonici di noi stessi?!?

8. Su quali palchi vi vedremo prossimamente?
Per ora nord Italia e toscana: le date sono scritte sullo space, non me le ricordo :) .

9. Ricordateci i vostri contatti.
www.myspace.com/actionmen
info@actionmen,it
e anche facebook cercando il gruppo ActionMen.

10. Grazie per la vostra disponibilità. Un messaggio per RadioCage e i suoi ascoltatori?
Facciamo cagare!

(Intervista di Matteo Caldari)

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