Piccoli grandi passi

Mimmo Rosa 7 febbraio 2010 0

filippini

Secondo pareggio dell’era Cosmi, subito dopo quello maturato a Milano, sponda rossonera. Se vogliamo fare dei piccoli confronti, identico andamento della gestione Russo-Ruotolo a inizio campionato, due punti in quattro partite, con prestazioni anche di notevole caratura nonostante le sconfitte. Dopo un intero girone le squadre non sono le stesse, questo è chiaro, ma paragonare l’andamento dei gironi è più che lecito. I pareggi conquistati contro Milan e Juventus sottolineano il carattere che la compagine amaranto ha messo in campo dopo la bufera Cosmi-Spinelli, a seguito della sconfitta interna col Napoli. Due punti contro avversarie sulla carta notevolmente superiori al Livorno, caricano l’ambiente in previsione di altre tre partite che a mio parere faranno veramente la differenza. Bologna, Fiorentina e Siena. Un punto solo nel girone d’andata, il pareggio di Siena con superiorità numerica e rigore fallito dai padroni di casa, praticamente un miracolo rientrare senza l’ennesima sconfitta.

Inutile dire che il ruolino di marcia dovrà essere ben differente. Bologna e Siena al Picchi sono partite in cui verrà fuori la vera volontà di salvarsi a maggio. Il derby a Firenze sulla carta è tutto a vantaggio dei viola, ma i derby sono partite strane e il pronostico spesso ne esce stravolto.

Lo stadio praticamente pieno contro la Juventus ha sicuramente dato una spinta maggiore alla squadra che ha risposto con una delle prestazioni migliori di questa stagione, ma il pubblico dovrà accorrere soprattutto domenica prossima col Bologna e a fine mese contro il Siena, da qui passa buona parte della salvezza amaranto. In effetti sono gli scontri diretti a muovere l’ago della bilancia, più di pareggi contro le big del campionato, anche se di pari passo iniettano una smisurata fiducia nelle proprie capacità.

In attesa di vedere cosa faranno le dirette concorrenti per la salvezza oggi pomeriggio, ci rilassiamo con la convinzione di aver fermato due grandi squadre, abituate a lottare per i vertici della classifica. Ma da domani si torna per terra, c’è il Bologna da regolare, proprio nel giorno in cui il Livorno compie 95 anni. E il regalo più bello è di sicuro uno stadio pieno di tifosi amaranto. Inoltre una vittoria significherebbe anche il sorpasso della squadra felsinea, a meno che non vinca oggi col Milan, cosa che nessuno di noi si augura.

14 febbraio, S. Valentino e compleanno del Livorno Calcio, da qui Cosmi deve prendere le distanze dalla precedente gestione della squadra. I risultati maturati finora indicano che non sarà difficile per Serse il Grande neanche questa impresa.

Tornando al match di ieri sera, un accenno alla stupenda prestazione di Filippini, incorniciata anche dalla rete. Il giusto coronamento di un periodo di forma strepitoso del centrocampista, non proprio nel fiore degli anni, l’uomo che sta veramente dando il contributo maggiore in mezzo al campo, incredibile a 37 anni e per questo ancora più bello.

Grazie Antonio, uno di noi.

Al contrario di un altro Antonio, Candreva, che alla rete del pareggio di Le Grottaglie è andato a esultare, nonostante gli anni passati con la maglia amaranto fino a pochi giorni fa. Un giocatore con poco carattere e ancor meno personalità, che aveva smesso di giocare col Livorno già a novembre, dopo l’esordio in nazionale e la consapevolezza che a gennaio sarebbe andato in spogliatoi più prestigiosi. Lo stile non si acquista con una maglia, si deve avere dentro. Vista la sua opaca prestazione di ieri, non c’è nessun rimpianto nel vederlo con la maglia bianconera, colori che gli calzano a pennello, senza ombra di dubbio.

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