Che tristezza dè, un son venuto allo stadio e s’è perso come caate di ‘ane spiacciate sur marciapiede, pe’ un esse vorgari. Mi son preso anco la mi bella dose di partacce per il mi tradimento e visti i risurtati me la puppo e zitto. Com’è facile col Livorno passà dall’euforia all’anzia più nera nell’arco di poi giorni, malidetti i genovesi tirati peggio delle balestre. Son negativo, c’è poo da aggiunge, e legge sur giornale che quarche briao tira i razzi a artezza omo mi fa proprio schifo, e un c’è giustificazioni che tengano. E ve lo dice uno che allo stadio sbraita parecchio, ma ci deve esse un limite tra l’offese e tirà un razzo nella ‘urva ospiti, un limite che un va mai superato, perché un ci ‘ombina nulla colla mentalità ultras, è solo un gesto vile che corpisce nella folla. Basta via, parliamo dei gioatori, artro motivo di depressione acuta.
Le pagelle del mio vicino di stadio (che ovviamente non sa neanche cosa vuol dire il termine “politically correct”):
Rubinho 6. Senza infamia né lode. Ir go un lo parava nemmeno se ne diceva dove la metteva. Di Vaio dassolo sur dischetto ha bell’e sbagliato, tanto si ‘iama Danilo, ma vai a caaaa e porta due.
Perticone 6. Alla fine ni tocca anco fà la punta, ma un è Galante e nemmeno Samuel, infatti la porta un la vede nemmeno pe’ sbaglio. Ma un è i goi che ni si ‘iedono ar bimbo, è un piglialli.
Knezevic 5,5. Un è corpa sua intendiamosi, ma è quello che m’è garbato meno lì dietro, fermo restando che i problemi son davanti, sia ‘iaro. Ir croato un ha brillato come mi garberebbe, ma la difesa rimane irreparto milliore, è più avanti che mi vien le bolle.
Rivas 6. Ir mandingo ‘olombiano fa ir su sporco lavoro e ne lascia poe di palle a girovagà davanti a ghigna brutta Rubigno, l’unia ‘osa è che piglià un gò in casa e un riuscì più a avvicinassi alla porta avversaria puzza di morto in casa, artro che pisani all’uscio.
Pieri 5. Ir patimento dura un tempo solo, se dio vole, ma basta e avanza, te lo giuro. Tocca du palloni e li manda a caso ner mucchio, in copertura un vede boccia e Cosmi lo leva di ‘ulo all’intervallo. In effetti c’era bisogno di un portiere novo, mia di un esterno. Infatti è come dì che Nerso Ricci è magro.
Vitale 5,5 (dal 46’). Gioa mellio di Pieri ma un ci vole tanto. La mette dentro un paio di vorte ma lo zombi di Ciciusse un si rende ‘onto di dove rimane. Alla fine manca poo fa anco gò ma con le scarpette azzurre un fai gò nemmeno se gioi in terza ‘ategoria. Ma qualcuno un ne pole dì di mettessi delle scarpe normali, tanto sei Messi.
Filippini 7. In attesa che Lucarelli si decida a tornà a fà la bandiera, per ora l’asta l’agguanta l’umpalumpa sfotonio. Se lo fai andà a Vancuve vince anche l’oro nella ‘orsa gnudo nella neve, senza impegnassi nemmeno troppo. Che grande, in senso figurato ovviamente.
Mozart 5. Continua ir periodo no der pianista, si vede ir diaccio ni dà noia, poverino. Lo manderei ad allenassi un poino ar campo scuola con du rotvaile affamati che lo rincorrano, vedrai inizia a corre anco lui, malidetto chi ni ‘oce ir pane.
Bergvold 5,5 (dal 77’). Forse poteva entrà prima, o forse poteva entrà Moro, chillosà. Rimane ir fatto che ir danesino un si fà notà più di tanto e ir gioo rimane a bordo ‘ampo. Poa roba se si spera di sarvassi, artro che marcio, c’è der sudicio in Danimarca vai (boia ‘ome sono accurturato dè).
Pulzetti 5. Nico un entra mai in campo, rimane nelli spogliatoi e manda dentro un clone bono a na sega. La ‘osa mellio che ni sorte è un tiro sega ner seondo tempo. Ci vole un poino di palle in più, perché se si torna giù che un ni venga poi la vollia di fassi vende per rimenè in serie A, popò di zotta dè.
Raimondi 5,5. Ni grava parecchio ir gò sur groppone, arriva dalla su parte ir passaggio per un Di Vaio solo, lasciato a spasso come ir cane nell’aiole. Poi però si danna l’anima, si vede se n’è accorto di avè fatto la ‘appellata.
Di Gennaro 6 (dal 53’). Ir bimbo novo è un po’ pottina moscia ma armeno ci prova. Ir tocco der pallone ce l’ha ma ni mancano le gambe, un c’ha ritmo partita e via via s’arrabarta da solo. Seondo me ni si pole dà fiducia, anche perché un ci s’ha tanta scerta.
Bellucci 6. Ce la mette tutta, e forse anco quarcosa di più che trova aggiro per la strada. Se ci fosse una punta vera insieme potrebbe rendessi anco perioloso ma per ora un ni riesce di avvicinassi alla porta. Sarà mellio che si sblocca perché armeno cor Siena ci s’ha bisogno di fà gò, maremma sudata.
Danilevicius 4,5. Stavorta un ti pole sarvà nessuni, caro drago lituano. Pare un ballerino delle vecchie ‘ompagnie sovietiche, però briao di ‘olo. Di testa le sbuccia e basta, e co piedi pare l’orso Ioghi coll’unghie incarnite. Tomas è mellio se rimani in cassapanca fino a primavera, poi magari esci dal letargo.
Arbitro Bergonzi di Genova 5. Questo vì è da preoccupassi per davvero. Ni pare d’esse in Premie Lig e si scorda ir fistio nelli spolliatoi. Armeno un inizia a ammonì a caso velli del Livorno, visto che se piove di vell’è tona, s’affoga direttamente.
















