Per chi tifo io?

Matteo Caldari 7 giugno 2010 1

Lippi

Per chi tifo io?
Mah, de…alla fine penso proprio che tiferò Italia e non era, almeno per questo Mondiale, poi così scontato, anche perchè quest’anno mi hanno messo a dura prova…A parte tutti i discorsi diciamo “politici”, che non voglio affrontare in questa mia riflessione ma che sono indubbiamente dentro la mia testa e mi fanno tentennare, che sono più meno le stesse motivazioni che stanno alla base della decisione “clamorosa” di Marco Travaglio di non tifare questa nazionale (in questo paese uno può evadere le tasse, essere un corrotto mafioso ma guai a non tifare Italia!), la differenza sapete dove sta con i mondiali precedenti? Nella fantasia, nella poesia che il calcio sa regalare, nella capacità di far sognare un operaio di fabbrica quanto un “intellettuale” come Pasolini. Si tratta quindi di un discorso prettamente “romantico”.
Voglio dire, prendete il mondiale del 2006: tutti contro la squadra, stampa scatenata e tifosi schifati, Calciopoli che riempiva le pagine dei quotidiani, chi voleva le dimissioni di Lippi o addirittura ritirare la squadra…poi arriviamo alla nostra prima partita contro il Ghana, Pirlo segna con un gran tiro da fuori scrollando la tensione di dosso ai compagni e a tutti noi, quel pollo (senza offesa!) di Kuffour, di li a poco amaranto, regala all’usurpatore Iaquinta (ci poteva essere il capocannoniere Lucarelli al suo posto) un comodissimo 2-0 e già iniziammo a pensare di meno a Moggi, alla “cupola” e alle varie magagne o almeno ci dicemmo ne riparleremo a Mondiale finito.
Perchè? Si, un po’ perchè storicamente siamo un popolo dalla memoria breve e appena passa il carro dei vincitori si piglia ar volo e ci si sale nemmeno fosse l’1 che va sur mare e un po’ perchè quella squadra aveva nel DNA il saper soffrire per poi trovare nei momenti peggiori il guizzo vincente che non ti aspetti. Poi voglio dì, certo in quel mondiale trionfale non avranno sfondato le reti come si dice dalle mie parti, ma c’era gente come Del Piero e Totti giusto per dirne due, mica come…vabbè non faccio nomi,ma insomma avete capito…W i numeri 10, che ti fanno sognare, gioire, arrabbiare, che creano polemiche, che fanno discutere i vecchietti nei bar, che ti fanno vincere ma anche perdere perchè nei momenti decisivi ti aspetti un acuto da loro che se non arriva la responsabilità della sconfitta ricade inevitabilmente sulle loro spalle. Il punto è proprio questo: in questa Italia, da chi lo aspetti l’acuto?
Ovviamente come avrete capito non sono d’accordo con le convocazioni del CT, ma conoscendolo, pur non condivendo le sue scelte, le comprendo: per lui come noto più di tutto conta il gruppo, quindi fa scelte che sono orientate a chiudere la porta in faccia a quelli che possono minarne la stabilità, ma purtroppo per lui sono propri quei calciatori che lui esclude a fare si discutere ma anche ad infiammare le platee (Balotelli, Cassano, Miccoli).
Per carità, lui è uno degli allenatori più vincenti di sempre e io un coglionazzo qualunque, VERISSIMO! Ma anche se spero vivamente di sbagliarmi, la vedo dura possa bissare il successo di quattro anni fa, anche solo statisticamente è praticamente impossibile! Forse con l’orgoglio dei vecchi campioni e l’entusiasmo di qualche giovane riusciremo ad evitare una figuraccia (quella nonostante tutto non la sopporterei!) e a raccogliere almeno un’eliminazione dignitosa per mano di una squadra più forte e talentuosa, penso all’Inghilterra di Don Fabio o all’Argentina di Diego…aaaaaah Diego: quanto mi piacerebbe avere alla guida della nazionale il Maradona italiano, proprio il grande rivale di Lippi…il Divin Codino!
Nonostante tutto ciò io tiferò Italia…ecchecavolo mica mi devo precludere questo piacere che ogni quattro anni si ripete per colpa di politici buffoni, connazionali razzisti omofobici o un allenatore antipatico (voglio dì, anche Sacchi, tanto per dirne uno, non mi era simpaticissimo!) anche perchè in caso di vittoria mica mi ritroverei ad esultare con questi individui, ma bensì con i miei amici e familiari, tornando con la mente a quattro anni fa in cui vidi semifinale e finale in un maxisxhermo a due passi da St.Pauli (Amburgo) e mi ritrovai ad esultare in mezzo ai crucchi delusi abbracciandomi con vecchi immigrati meridionali che a malapena capivo ma che per un po’ mi hanno fatto dimenticare tutte le schifezze del nostro paese ed essere orgoglioso di essere italiano…i miracoli che solo lo sport più bello del mondo riesce a regalare!

Diego Caldari.

Un commento »

  1. Mimmo 8 giugno 2010 alle 23:41 - Reply

    Con questo meraviglioso articolo, sul filo del romanticismo e dell’inevitabile eliminazione azzurra, si apre la stagione del Mondiale africano di Radio Cage…restate in onda perchè le sorprese inerenti questo show planetario sono appena iniziate…e ci sarà anche il vicino di stadio!!!

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