
Si avvicina l’anniversario della strage di Viareggio, compiutasi la notte del 29 giugno 2009, quando un vagone carico di GPL si rovesciò in seguito al deragliamento di un treno nella stazione cittadina e incendiò il quartiere limitrofo, provocando morte e distruzione.
In questo anno sono continuate le indagini: “A tutt’oggi risultano iscritte nel registro degli indagati 18 persone. L’individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine, tuttavia, non può ritenersi allo stato conclusa”. Lo spiega, in una nota, la procura di Lucca, in merito all’inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. “Gli approfondimenti investigativi continuano in molteplici direzioni – spiega la nota – nello sforzo di non lasciare inesplorato alcun elemento nella ricognizione delle cause di quella tragica vicenda e delle relative responsabilità, malgrado la notevole complessità del lavoro di acquisizione, anche all’estero, del necessario materiale probatorio, del suo controllo, della verifica dei diversi titoli di responsabilità (distribuiti anche nel tempo) e degli accertamenti tecnici da svolgere”. La nota aggiunge che il numero degli indagati potrebbe crescere “in rapporto ai vari profili di colpa identificati”.
Le persone rimaste uccise nella strage di Viareggio furono 32. La maggior parte delle vittime abitava in via Ponchielli, la strada che costeggia la stazione.





















