“Otto e mezzo” agli Otto e Mezzo Studios!

RadioCage 28 giugno 2010 0

Cartellone otto e mezzo

Stasera lunedì 28 giugno Arena Toppeghen, collettivo che gestisce l’omonima rubrica radiofonica su Radio Cage, inaugurerà la collaborazione con gli appena inaugurati “8 e mezzo studios”, siti a Livorno in via Filzi.
Ogni lunedì l’Arena proietterà un film la cui visione sarà gratuita.
Il film d’esordio non poteva essere che “8 e mezzo” di Federico Fellini.

Vi consigliamo di visitare la pagina di Arena Toppeghen su Radio Cage, all’interno della quale potrete trovare i Podcast di tutte le puntate finora trasmesse in Radio e la relativa pagina facebook  in modo da avere aggiornamenti in tempo reale sugli eventi proposti dall’Arena.

Arena Toppeghen vi aspetta e vi lascia una breve introduzione del film che sarà presentato questa sera:

è uno dei più celebri film di Federico Fellini, ed ha ispirato generazioni di registi. È considerata una delle migliori pellicole cinematografiche mai realizzate[1].

TRAMA:
Guido Anselmi (Marcello Mastroianni), un affermato regista di quarantatré anni, sta elaborando il suo prossimo film. Egli si trova a trascorrere un periodo di riposo in una stazione di cure termali poiché il suo spirito creativo si è inaridito e non riesce a dare una direzione chiara al suo progetto cinematografico. Sollecitato dal produttore, interrogato dai suoi assistenti e dagli attori che vogliono capire quale storia sta per raccontare, quali intenzioni vorrebbe esprimere, cerca di trovare ispirazione in una specie di bilancio generale della sua esistenza: un bilancio fatto di rapporti con personaggi reali e di fantasticherie, ricordi, sogni, che si inseriscono all’improvviso negli avvenimenti concreti delle sue giornate e delle sue notti. Dei suoi sogni fanno parte i ricordi del padre e della madre, morti, con i quali egli discorre teneramente, come con persone vicine. La paura della morte e il mistero di Dio si palesano attraverso una crisi esistenziale in cui non riesce a dare un senso al suo rapporto con gli altri e al suo passato. E tutto questo non fa che rendere consapevole quello smarrimento che egli si porta dentro da anni e che le cure della esistenza quotidiana e del lavoro avevano in parte mascherato. In un onirico affresco di immagini si alternano i personaggi di contorno: un intellettuale che cerca di interpretare in modo organico le intuizioni di Guido (rappresentato in modo ironico, continuamente ripiegato sulle sue astruse idee), la moglie con cui è da tempo in crisi affettiva (Anouk Aimée), l’amante, un’accogliente ma frivola Sandra Milo e una donna di sogno, interpretata da un’intensa Claudia Cardinale.
I giorni trascorrono mentre i fatti reali, i ricordi e le fantasie del regista si accavallano sempre più fino a diventare indistinguibili. Il produttore fa visionare a Guido dei provini, fa costruire un’enorme piattaforma di lancio per un’astronave, indice una conferenza stampa sul set in cui finalmente il regista dovrà raccontare a tutti quelle che sono le sue intenzioni riguardo al film, ma in realtà il regista è sempre più confuso, non ha idea di cosa vuole raccontare, né di come farlo. Ormai è spacciato, è la fine della sua carriera e della sua stessa vita: egli decide di abbandonare la regìa del film durante la conferenza stampa. Ma proprio quando tutto sembra essere finito, quando i giornalisti si sono allontanati e le maestranze iniziano a smontare il set di un film che non si farà più, ecco la rivelazione, ecco l’ispirazione che Guido cercava inutilmente: il film sarà proprio il racconto di tutte le sue passioni, i suoi sogni, i suoi ricordi, gli slanci, le debolezze e le crisi che insieme sono la vita stessa. Il film che sta per cominciare a dirigere non è altro che stesso.
In un carosello finale con tutti i personaggi del film, il regista, che ha ora riconquistato l’innocenza e la gioia di vivere, si rivede bambino.

Il trailer

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