
Cosa c’è di più terribile di uno stato che non tutela ma anzi mette a rischio la vita dei propri cittadini? E’ su questo interrogativo che hanno probabilmente riflettuto in questo anno tutti coloro che non si sono voluti dimenticare la strage della stazione di Viareggio, causata lo scorso 29 giugno 2009 dal deragliamento e dall’esplosione di un vagone GPL e segnata dalla morte di 32 persone e dalla devastazione di un intero quartiere.
A poche ore dalla commemorazione che stasera porterà in strada migliaia e migliaia di cittadini, abbiamo chiesto a Stefano Carmassi, di Arci Versilia, qual’è il clima in città, com’è via Ponchielli a un anno di distanza dalla strage, cosa si aspetta da una manifestazione che porterà a Viareggio anche tante Associazioni e Comitati di vittime di stragi accadute in altri luoghi italiani.
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