Dionisi realizza la rete del momentaneo vantaggio
Ancora una volta il Siena si rivela bestia nera del Livorno, almeno all’Ardenza. Come l’anno scorso, nel finale si cela l’ennesima delusione labronica per questo primo derby toscano del campionato cadetto. Gli amaranto non escono sconfitti, ma il pareggio allo scadere si poteva francamente evitare, e non solo per colpa della mezza papera di De Lucia. Il problema principale sembra essere la poca attenzione sui calci piazzati, causa di decine di reti subite la scorsa stagione. Un calo di concentrazione a fine partita su una morbida punizione nel mezzo, un lancio disperato nel mucchio con la speranza di una deviazione vincente o di un colpo di fortuna, e il Livorno sperpera due punti contro un avversario di spessore, indicato dagli addetti ai lavori come favorito per il ritorno in serie A.
Peccato veramente, soprattutto perchè il Livorno meritava di portare a casa il bottino pieno. Non ha dominato per tutta la partita, ma è sembrato sicuramente più padrone del campo e più determinato nell’aggredire gli spazi. Ma con avversari di questo calibro è necessario raddoppiare per assicurarsi i tre punti perchè alla prima occasione sanno colpire duro, come hanno fatto puntualmente i bianconeri di Conte.
La serie B si conferma campionato difficile, con mille sorprese. La testa del Novara e del Portogruaro sono solo dei piccoli esempi di inizio stagione. Con oltre quaranta partite da giocare è addirittura paradossale guardare la classifica in questo momento. Guardiamo intanto il cammino del Livorno. Quattro punti in tre partite e già due scontri diretti con squadre di vertice, almeno sulla carta. Volendo catalogare la prima disfatta come scarto di un errore mentale irripetibile, rimane una rotonda vittoria esterna, contro un Albinoleffe decisamente mediocre, e un pareggio interno nel derby di ieri.
Le note positive sono un grande Dionisi, già due reti personali per lui, un Surraco incisivo nonostante le vicende alcoliche e un buon Perticone. Altalenante Iori, mentre ancora non pervenuto il capitano Tavano e nella sua posizione il tempo è più prezioso dell’oro. In caso contrario aspettiamoci un onesto e noiosissimo campionato di metà classifica, coronato da sbadigli a ripetizione. E buona notte…
















