Sappiamo tutti che il carismatico frontman dei Rage Against The Machine e del suo side-project One Day As A Lion raramente se ne sta in disparte ed in silenzio quando succedono fatti che urtano il suo spiccato senso del sociale che lo hanno reso uno dei cantanti più schierati politicamente del panorama musicale.
Più di una volta il buon Zack non ha fatto mancare il suo sostegno a vari movimenti rendendosi a tutti gli effetti un attivista politico di livello internazionale tanto da portarlo ad intervenire davanti alle Nazioni Unite per denunciare il trattamento riservato dagli Stati Uniti nei confronti di Mumia Abu-Jamal, giornalista accusato ingiustamente dell’omicidio di un poliziotto e quindi condannato a morte nel 1982 nonostante ci fossero prove evidenti a sua difesa.
I RATM, approfittando della loro popolarità, si fecero portavoce del movimento a supporto del giornalista e si batterono duramente per la sua causa, dedicandogli anche due canzoni splendide: Freedom, tratta dal loro album di debutto ed omonimo del ’92, e Voice of Voiceless (soprannome con cui veniva chiamato Mumia per la sua caparbia critica nei confronti della corruzione della polizia e dei dirigenti politici locali) inclusa in Battle of Los Angeles.
Il loro impegno unito a quello di altre personalità, tra cui Colin Firth che nel 2007 ha presentato in veste di produttore al Festival internazionale del Cinema di Roma un film-denuncia dal titolo “In prigione la mia intera vita”, ha contribuito in maniera decisiva all’annullamento della sentenza di condanna a morte della “voce dei senza-voce”.
Ma ad arriviamo ad oggi e alla protesta del movimento che ha preso il nome di Occupy Wall Street.
Infatti, dopo il compagno e chitarrista dei RATM Tom Morello e il regista Michael Moore, che proprio con loro collaborò in occasione del video di Sleep now in the fire, anche Zack non fa mancare il suo supporto al movimento che il 15 Novembre era stato evacuato con la forza dalle forze dell’ordine dallo Zuccotti Park di New York, luogo in cui si erano insediati i manifestanti.
Lo fa dedicando loro una poesia che vi riportiamo in lingua originale, compresa una breve presentazione dello stesso De La Rocha, sperando che prima o poi torni a scrivere le sue parole piene di rabbia verso i potenti e speranza per i più deboli a servizio della musica dei RATM, con un nuovo disco, ormai attesissimo dai fan di tutto il mondo della band di Los Angeles!
“This poem is dedicated to the Occupy movement whose courage is changing the world. Stay Strong. We are winning!”
The beginning spills through city veins
Into the arteries
And under powers poison clouds
We move like the shadows
Through the alley ways
Through nightmares bought and sold as dreams
Through barren factories
Through boarded schools
Through rotting fields
Through the burning doors of the past
Through imaginations exploding
To break the curfews in our minds
Our actions awaken dreams of actions multiplied
A restless fury
Once buried like burning embers
Left alone to smolder
But together stacked under the walls of a dying order
All sparks are counted
Calloused hands raised in silence
Over the bonfire of hope unincorporated
It’s flame restores tomorrows meaning
Across the graveyards of hollow promises
As gold dipped vultures pick at what is left of our denial
And the youngest among us
Stare at us stoned like eyes determined
And say
Death for us may come early
Cause dignity has no price
At the corner of now and nowhere
Anywhere
Everywhere
Tomorrow is calling
Tomorrow is calling
Do not be afraid
– Zack de la Rocha






















