
Domenica sera Ore 21.15 appuntamento di rilievo a Castiglioncello. Nella splendida cornice del Castello Pasquini si esibirà uno dei nuovi talenti italiani del panorama musicale: Vasco Brondi, meglio conosciuto come Le Luci ella Centrale Elettrica. Dopo l’album di esordio che sconvolse l’ambiente musicale Canzoni da spiaggia deturpata, Vasco è uscito con un nuovo album nel 2010 chiamato Per ora noi la chiameremo felicità. Non ci sono stati grossi cambiamenti tra l’uno e l’altro lavoro, l’idea è sempre la solita: si mette in soffitta l’idea “lineare” della canzone d’autore per guardare al dialetto frammentato e alla “sloganistica” veloce dei blogger. Un’idea in linea con i tempi che ha creato non pochi consensi. L’artista di Ferrara ci presenta in questa intima location un nuovo progetto, è uscito infatti il 2 Dicembre allegato al mensile XL, C’eravamo tanto amati, un disco che contiene un inedito, alcune cover e alcuni live. Per questo progetto Brondi ha deciso di allungare il suo tour creando delle nuove tappe, tra le quali questa di Castiglioncello. In questi ultimi tre anni, Vasco Brondi ha aperto concerti di artisti importanti come Afterhours, Capossela e Jovanotti. Ha scritto un libro/diario, Cosa tracconteremo di questi cazzo di anni zero e tenuto concerti sempre più gremiti di pubblico. Alla fine del 2010 Rolling Stone Italia ha inserito Canzoni da Spiaggia deturpata al sesto posto tra i venticinque migliori dischi del decennio, primo tra gli italiani.
Il giovane artista (27 anni), leva cantautoriale “di questi cazzo di anni zero”, ci permetterà di entrare in questo mondo, fatto di poesia ermetica, cinica, caustica, dove le parole diventano immagini, il senso insegue pianeti sconosciuti, e l’ascoltatore si trova a dialogare con qualcosa che non conosce. Il destino è quello di scegliere se accetatre la diversità e la novità o ripugnarla, le mezze misure in questo caso, veramente non sono permesse…























