
Ciao ragazzi, bentrovati. Alle porte del vostro nuovo disco esce questa raccolta di remix del precedente lavoro “Savana”. Quando e come vi è venuta questa idea?
È un’idea che ho in testa da molto: consegnare i nostri campioni a dj e produttori di musica elettronica, nelle sue più diverse accezioni. Il disco era pronto da un po’, ma è grazie al supporto di Black Candy che la situazione si è smossa. Black Candy ha creduto nel progetto in modo serio, pur non essendo esattamente familiare al genere, trovando il coraggio di buttarsi in una nuova esperienza. Inoltre ci tengo a dire che conosco quasi tutte le persone coinvolte nel progetto, perciò tutto il procedimento si è snodato in modo piacevole. Tra l’altro sono quasi tutti toscani!
Pensate un giorno di riproporle dal vivo? Magari sotto forma di dj set?
Sì. Sto iniziando a organizzare un po’ di eventi per promuovere il disco e supportare i remixer e la loro musica favolosa. Tra breve vedrò quale sia la migliore soluzione. Come Appaloosa, beh, ci sono un paio di brani del disco che stiamo valutando se portare dal vivo: sarebbe ganzissimo.
Ascoltando vol.1 ci sono tracce che sarebbero perfette per la dancefloor. Come reagireste se i vostri remix fossero suonati abitualmente dai dj della penisola nelle loro serate?
Sarebbe fantastico! In realtà l’obiettivo di questo disco è allargare i nostri punti di vista e ambiti: i producer verso il rock e viceversa. Ma senza forzature. Tra l’altro il disco si potrà acquistare anche in download, e il digitale attualmente è il formato più usato dai dj. Nessuno dei pezzi sfigurerebbe sulla pista da ballo e alcuni degli artisti coinvolti li suonano da un po’ di tempo raccogliendo feedback entusiasti.
All’interno di R m x vol.1 si apprezzano produttori elettronici fra i più’ rappresentativi della Toscana quali Dyami, Dj Alik, Dj Fonx e Black Friday, Ether, Scary Grant ecc… Come pensate reagirà il vostro pubblico davanti a tale lavoro?
Spero ci sia tanta curiosità quanta ce n’è stata per noi quando ci siamo buttati in questo progetto. Alla fine ne siamo stati influenzati, magari senza rendercene conto nell’immediato. Dopo tutto gli Appaloosa hanno molto a che fare con groove e funk, con un suono un po’ più duro…
Visto questa uscita, dobbiamo aspettarci un disco nuovo molto più elettronico del solito?
Il disco nuovo è meno elettronico, nel senso che oltre ai bassi, chitarra e batteria usiamo molti synth analogici e campioni suonati a mano con suoni di provenienze etniche, a volte orientali. Scherzando, ma non troppo, ci siamo posti come traguardo quello di suonare come i Melvins che incontrano Madlib, o viceversa. Poi mi dirai quanto ci siamo riusciti.
Come mai la scelta di cambiare etichetta per licenziare questo nuovo lavoro?
Abbiamo cambiato etichetta a cavallo, con l’idea di far uscire R m x Vol.1, quando si stava ultimando il tutto. Il resto è successo di conseguenza. Leonardo e Lorenzo di Black Candy hanno preso parte al progetto dei remix con molto entusiasmo. Come accennavo, senza di loro l’uscita sarebbe stata molto più complicata.
Grazie per il vostro tempo ed e’ sempre un piacere ascoltare un vostro nuovo prodotto. Dove potremo vedervi dal vivo prossimamente?
Grazie a voi! Sabato 3 marzo, come Appaloosa presenteremo al Cage Theatre il nuovo disco “The worst of Saturday Night – Musica per energumeni del sabato sera”- in uscita il 29 febbraio per Black Candy records tramite Audioglobe. Nei mesi successivi saremo in giro per la penisola a promuoverlo in una serie di concerti in collaborazione con l’agenzia Locusta Booking. Per gli eventi legati a R m x non mancheremo di tenervi aggiornati.
Intervista di Patrizio Orsini.
Risposte di Simone di Maggio.
























