Intervista ai Loren

Matteo Caldari 5 febbraio 2012 0

1. Ciao, presentatevi agli ascoltatori/lettori di RadioCage.

Ciao ascoltatori e lettori di RadioCage! I Loren sono cinque ragazzi sui 25 anni che suonano insieme da poco più di due anni. Veniamo tutti da realtà diverse ma ci siamo ritrovati nel comporre brani musicalmente di respiro internazionale ma con il cantato in italiano. Stiamo lavorando al nostro primo Album dopo l’uscita del nostro primo singolo “Riflettimi” il quale ci ha permesso di salire su palchi più grandi delle aspettative di un gruppo emergente, ci ha fatto entrare in rotazione su networks che fino a qualche tempo fa sognavamo e ci ha dato modo anche di essere qui in questo momento a parlarvi di noi.

2. State lavorando al disco d’esordio che dovrebbe vedere la luce a metà del 2012. Qualche anticipazione?

E’ un disco che sicuramente racchiuderà tutto il nostro percorso di questi due anni..e forse anche qualcosa che ci portavamo dietro da prima che nascessero i Loren. Scriviamo molto, cercando sempre di maturare quel suono e quella consapevolezza nel comporre musica che fa di una band, una band con un suo stile ed una sua sonorità tipica. Queste sono consapevolezze che maturi con il tempo, suonando dal vivo, suonando con altri artisti, rapportandoti ad ascoltatori differenti e collaborando con gli “addetti ai lavori”. C’è da ammettere che la nostra carriera è giovane e che quindi sarà un disco che racchiuderà le nostre origini spensierate come anche la nostra ultima crescita artistica.

3. Ci sono delle band che vi hanno influenzato in modo particolare nella vostra carriera?

E’ necessario, sopratutto all’inizio quando si hanno solo tante idee disordinate, prendere ispirazione da realtà già esistenti. Il nostro punto in comune l’abbiamo trovato negli U2 e nei Coldplay…ed inevitabilmente questa influenza è rimasta nelle nostre composizioni successive. Poi quando cominci a vivere la band si iniziano a fare ascolti “collettivi” e ad aggiungere spunti alle tue creazioni..per noi è accaduto con i “God is An Astronaut”, “Arcade Fire”, “ Verdena”, “Kings of Leon” ed altri ed altri ancora…

4. Come vedete la scena rock italiana?

Quella “raccontata” dai grandi Networks molto difficile..ma nei club ancora è molto viva e anche il mercato discografico sembra esser tornato sotto le fauci degli affamati. Basta accedere alla rete per vedere realtà nuove e meritevoli ritagliarsi i loro spazi giorno dopo giorno. Per quanto la scena Rock Italiana possa sembrare di appartenenza del piccolo popolo dell’underground ci sono realtà che stanno “spaccando i culi” anche sul main stream una su tutti “Teatro degli Orrori” o “Verdena”. Chissà se la scena Rock italiana tornerà in mano a chi l’ascolta e non a chi vuol farcela ascoltare!

5. Una domanda più tecnica: quale tipo di strumentazione utilizzate e che peso date alla ricerca del vostro suono?

Per quanto il talento, l’attitudine e la passione possano essere fondamentali nella musica la strumentazione e la ricerca del suono devono viaggiare di pari passo. La differenza? una è innata, l’altra la devi comprare. Noi abbiamo cominciato con quello che avevamo, software craccati per far diventare un controller midi da 70 euro un Hammond originale del settanta e pedaliere trasportate per chilometri dentro scatole di cartone. Poi arriva il giorno più importante della tua vita e il controller non risponde e la pedaliera è sfasciata e ti giochi male la tua carta! Perciò ognuno di noi ha investito qualcosa per far si che la propria strumentazione si avvicinasse a qualcosa di professionale e che migliorasse di conseguenza il suono della band… tra finanziamenti ancora in corso e un bassista liutaio ora riusciamo bene o male a lavorare sui suoni senza dover incrociare le dita…con ottimi risultati.

6. Come nasce il rapporto di collaborazione con The Alternative Factory?

Abbiamo conosciuto Antonio Filippelli, il nostro attuale produttore artistico e manager, ancora prima che la The Alternative Factory nascesse! E’ grazie a lui che dobbiamo la nostra crescita artistica e gran parte dei nostri piccoli traguardi! La figura del produttore artistico per quanto da tanti musicisti sconosciuta è invece fondamentale nel percorso artistico di una band. Serve un supervisore, un’occhio esterno, un “guru”…sopratutto quando a decidere non è uno, ma come nel nostro caso si è in cinque ed è facile cadere in polemiche e paranoie. Allo stesso tempo il produttore artistico si deve scegliere, deve diventare un amico, il membro aggiunto della band qualcuno che stimi e del quale ti fidi. Con Antonio e successivamente con tutta la struttura della “The Alternative Factory” questo è avvenuto e siamo contenti di farne parte!

7. Com’è stato suonare in grandi festival come MTV Days e Heineken Jammin Festival?

Una vera e propria botta!

Onestamente in entrambe le occasioni quando siamo scesi dal palco ci siamo guardati e ci siamo chiesti se potevamo immaginare le nostre vite senza questo tipo di emozioni..e per tutti noi era impossibile farlo. Un po’ perchè suonare su grandi palchi tra artisti che prima di allora sentivi vicino solo nell’autoradio della tua macchina è qualcosa di sconvolgente…ma sopratutto perchè avevi vissuto una delle cariche adrenaliniche più forti insieme ai tuoi amici. La tua band! Sono state due esperienze che ci hanno calcificato le ossa e ce le hanno anche fratturate per la prima volta!

8. Parlateci del video di “Riflettimi”.

Come la canzone anche il video è stato girato di getto, in un giorno con uno script concepito in loco e una collina a 1600 metri d’altezza da raggiungere con tutti gli strumenti in spalla. Una sfacchinata notevole ma davvero gratificante.

9. Ricordateci i vostri contatti.

Facebook

www.facebook.com/lorenband

My Space

www.myspace.com/lorenband

Twitter

www.twitter.com/#!/LorenBand

www.thealternativefactory.com

10. Grazie per la vostra disponibilità. Un messaggio per RadioCage e i suoi ascoltatori?

Grazie a voi per averci dato questo spazio e a tutti i lettori di RadioCage per aver letto fino alla fine questa intervista. Speriamo di rincontrarci presto, qui, a sostenere ancora la musica!

Immagine anteprima YouTube

 

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