L’ultimo capodanno è un film del 1998, diretto dal regista Marco Risi, tratto dal racconto “L’ultimo capodanno dell’umanità” di Niccolò Ammaniti. Il film è ambientato nel comprensorio “Le Isole” situato sulla via Cassia a nord di Roma.
L’opera racconta le vicissitudini di una varia, grottesca e spesso brutta umanità, mostrando destini che si intrecciano durante l’ultima notte dell’anno. In primo piano sulle scene ci sono due ragazzi che cercano lo sballo, a seguire una banda di ladri che vogliono svaligiare un appartamento, e ancora, un marito fedifrago, una famiglia italiana media, una vecchia contessa stravagante, e una donna disperata che vuole suicidarsi. Il fil rouge del film è il grande comprensorio, una sorta di non-luogo, un agiato palazzo della capitale, il paradossale crocevia degli eventi.
Tutto comincia nel tardo pomeriggio di un 31 dicembre e le azioni si svolgono contemporaneamente ma su più piani. Una situazione dopo l’altra, riprese negli appartamenti e nei giardini del gigantesco condominio. Amici e parenti invitati, convengono alle cene e ai festeggiamenti.
L’ultimo capodanno è una commedia corale, fresca e mai noiosa, girata utilizzando effetti speciali anche digitali, una avanguardia pregevole per un film italiano di fine anni 90.
Sotto il segno di eccessi e intrecci solo apparentemente fuori controllo, si trova la chiave di lettura del film, legato ad un contesto grottesco ed esasperato, con un finale imprevedibile, come a voler evocare l’anticamera di una farsa apocalittica, intorno all’ arrivo imminente dell’ anno 2000. Nello scorrere dei fotogrammi è facile ritrovarsi in uno dei molti personaggi scritti e interpretati con chirurgica precisione. Nota di merito particolare va attribuita alla comitiva di napoletani caciaroni e popolari, capitanati da un incontenibile Adriano Pappalardo.
Il cast è composto da attori di calibro: Marco Giallini, Monica Bellucci. Beppe Fiorello, Angela Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Claudio Santamaria, Alessandro Haber, Piero Natoli.
Equilibrata e piena la fotografia di Maurizio Calvesi. Efficace e ritmato il montaggio di Franco Fraticelli.
Vivamente consigliato.


























