Papille: il nuovo spettacolo dei Loungerie

Matteo Caldari 21 febbraio 2012 0

A due anni dal loro ultimo spettacolo, Neverending Storia, stralunato viaggio musicale nella storia dell’uomo, i Loungerie tornano sul palco con Papille – di gusto non si discute. Come suggerisce il titolo, argomento centrale di questo nuovo show è la cucina.

Stavolta, però, i Loungerie hanno una grande novità. Se gli spettacoli precedenti erano un susseguirsi di brani a tema (la cultura lounge, il mondo del cinema, la storia), adesso il quintetto vocale si cimenta con un testo teatrale vero e proprio, arricchito, come al solito, da canzoni comiche e surreali.

Papille è un’operina musiculinaria, dove i personaggi, ciascuno con i suoi tic e le sue strampalate battute, dialogano e cantano, costruendo una storia fatta di comicità, di ricette, di misteri e di allusioni al mondo di oggi.

“La cucina è come la vita”, recita una battuta dello spettacolo. E in una cucina immaginaria si ritrovano i cinque personaggi che danno vita allo show.

Anna Nas (Elena Mellino), la più grande chef dei 5 continenti, proverà a insegnare la filosofia culinaria agli altri aspiranti cuochi:Armand D’Orleau (Emiliano Dominici), il francese con lo spleen e una passione per la frutta secca; Christian D’Avena (Christian Quagli), il seguace della dieta macrobiotica; Penny Chella (Alessandra Falca), che beve solo caffellatte e cade in catalessi; Amanda Rancio (Sara Bagnoli), poetessa in incognito con la tendenza ad alzare il gomito. Ma c’è anche un mistero, in questo nuovo spettacolo dei Loungerie, che porta avanti la narrazione e che si rivelerà solo alla fine. Chi è, in realtà, Anna Nas? E perché si comporta in modo così strano? Che cosa nasconde agli altri?

Per scoprirlo non resta che vedere Papille, gustandosi le canzoni che arricchiscono lo spettacolo: Acciughe alla Povera, Pollo Reggae, Quiero la Salsa, Frutta Caramellata e molte, molte altre. Riusciranno i nostri eroi a diventare dei bravi cuochi? Forse sì, forse no. Di sicuro, nel provarci, vi faranno venire l’acquolina in bocca. E le lacrime agli occhi. Dalle risate, ovviamente.

Immagine anteprima YouTube

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