Appaloosa: la recensione

Matteo Caldari 1 marzo 2012 0
“The worst of saturday night” e’ il titolo del nuovo disco degli Appaloosa prodotto da Black Candy.
I nostri amici labronici ci avevano lasciato nella Savana nell’ultimo episodio, con questo lavoro tornano più in forma che mai, e come dice il titolo e’ un disco da sabato sera, fresco, diretto e divertente. Si nota subito che qualcosa e’ cambiato nel modo di comporre degli Appaloosa, se pur  mantenendo lo stesso sound monolitico e aggressivo, si avverte una voglia di sperimentare, di aver maggior ibridazione nei brani, dall’Etno, all’irish, e mi sbilancio in alcuni punti ci sento pure un po’ di hip hop, chiaramente come influenza. Tutto questo mantenedo comunque il loro stile inconfondibile ed elegante. Il sottotitolo “Musica per energumeni del sabato sera”, si rifà invece a una definizione comparsa in una recensione tutt’altro che positiva del loro precedente album.
Il disco parte con un intro “Tekno paste” (i nostri ci hanno sempre abituato a titoli tutt’altro che banali, e a sto giro non sono da meno, basta leggere la playlist), che sembra quasi accompagnarci in punta di piedi all’interno del disco. Poi troviamo “Calibru” e qui si comincia a fare sul serio, ottimo uso dell’elettronica, voci femminili a dare il colore giusto, mentre sotto martella la sessione ritmica dei due bassi e della batteria. “Beet oven” prosegue alla posizione numero tre, una dei miei brani preferiti, un mix tra Melvins (nella fase psichedelica) e Mad lib. Il disco scorre mantenendo un alto tasso qualitativo delle canzoni, frammentato abilmente da degli interludi, non perdendo mai la tensione giusta, sorprendendoti sempre piu’ ogni minuto che passa per le sue soluzioni compositive (ascoltate molto attentamente “Ciompo wonder vs Nellano”).
Quindi se questa e’ la musica da energumeni del sabato sera, voglio diventare energumeno anch’io, e  al più’ presto!
Gli Appaloosa hanno fatto centro anche stavolta!
Patrizio Orsini

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