Cantautori dalla Torre: live report

Gabriele 10 aprile 2012 0

Arrivo a Marciano della Chiana con un po’ di ritardo. Parcheggio male la macchina, ci sono alcuni ragazzi seduti ai tavoli fuori dal bar che parlano di calcio. Era rigore, no, non era rigore. Cammino veloce alla ricerca della Torre di Marciano, sono le nove e mezzo e forse sono ancora in tempo. Il clima è piacevole, la primavera sembra arrivata anche da queste parti, ci sono due anziani che mi guardano perplessi da una finestra, sorrido e saluto come farebbe un qualsiasi forestiero. Arrivo sotto la torre dove si tiene lo spettacolo, saluto, ritiro il mio biglietto rosso e insieme ad altri ragazzi veniamo divisi in gruppi. Entriamo così nella prima stanza, ci sono delle sedie e uno schermo dove è proiettato un concerto di Fabrizio De Andrè. Mi accomodo sulla sedia, non so quello che mi aspetta e neanche gran parte degli altri ragazzi che sono con me. Rimaniamo però in silenzio e ci lasciamo avvolgere dalle parole del grande Faber. Dopo dieci minuti ci dicono che possiamo salire al piano di sopra dove ad attenderci seduto su un gradino vicino alla finestra c’è Paolo Benvegnù. Il pubblico si siede per terra, alcuni rimango in piedi e poggiano le spalle al muro. La stanza è piccola, intima e Paolo inizia a suonare la sua chitarra. Tre, quattro pezzi, l’atmosfera si fa sempre più piacevole, noto il rumore del piede di Benvegnù che batte a terra per prendere il tempo e anche io vengo trascinato via dal ritmo della serata. Passa un quarto d’ora e giunge l’ora di cambiare di nuovo stanza. Ad attenderci di sotto c’è Samuele Boncompagni e anche in questa occasione ci accomodiamo per terra e ascoltiamo il monologo sui testi del cantautorato italiano. Ci trasferiamo poi in un’altra stanza e seduto su una sedia in legno vicino ad una tavola apparecchiata con tanto di vino c’è Brunori Sas e la sua chitarra. Interagisce con le persone in sala, più o meno una trentina e dal più classico del suo repertorio sforna una battuta dietro l’altra, il pubblico ride e applaude. “Fra milioni di stelle” è la prima canzone della serata poi “Animal Colletti”, “Una domenica notte” e “Come stai”. Il gran finale è di nuovo nella prima stanza, la più grande. Al centro della scena stavolta ci sono tutti e tre gli artisti, Brunori Sas, Paolo Benvegnù e Samuele Boncompagni. Quest’ultimo introduce con una lettura del testo la prima cover di Benvegnù che è un omaggio a Modugno. Straordinaria l’esecuzione di Paolo che strappa applausi da tutto il pubblico in sala. Brunori Sas risponde con un pezzo di Lucio Dalla che dà il via ad una serie di botta e risposta davvero eccezionali. E’ quasi la mezzanotte, la serata è giunta al termine e torno verso la macchina. Impiego un po’ di tempo per trovare la via del ritorno. Dallo specchietto retrovisore vedo allontanarsi Marciano della Chiana e non ho dubbi, Brunori Sas e Paolo Benvegnù hanno fatto scacco alla torre.

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