Ciao Piermario

Diego Caldari 16 aprile 2012 0

La maglia numero 25 amaranto sarà per sempre la maglia di Piermario Morosini

Sono passate oramai quasi 48 ore da quando Piermario si è accasciato in campo, durante Pescara – Livorno, stavo guardando la partita in diretta, come spesso faccio quando ne ho la possibilità, a casa dei miei genitori, insieme a babbo e mio fratello, in un momento di svago condito come normale che sia per una partita di calcio da imprecazioni, esultanze ed incitamenti. La cronaca del dramma tutti la sappiamo: sono passati 31 minuti dall’inizio del primo tempo di quella partita che la squadra amaranto sta inaspettatamente e meritatamente conducendo per 2-0 contro la forte compagine di Zeman, quando Morosini ha il malore (oggi l’autopsia) che risulterà fatale. Avere vissuto quei momenti in diretta davanti alla tv insieme ai propri cari ha reso, se possibile, quei momenti ancora più terribili, quella sequenza di immagini rimarrà ben impressa nella nostra memoria, facendo entrare quello sfortunato ragazzo per sempre nei nostri cuori. Da quel momento mi sono frullate davvero tante cose nella testa, vorrei scriverle alcune di esse, ma sinceramente per ora non riesco ancora a mettere bene in ordine i tanti pensieri e le sensazioni, quindi come rappresentante della redazione sportiva di Radio Cage, mi limito ad accodarmi ai tanti messaggi di cordoglio per la perdita di un giovane che se n’è andato mentre faceva il lavoro sognato sin da bambino, giocare a calcio, quella passione che grazie ad indubbie qualità (era tutt’ora di proprietà di una prestigiosa società come l’Udinese e vantava numerose presenze nella nazionale under 21) l’aveva aiutato ad affrontare una vita che già tante sfortune le aveva riservato.

Lo ha fatto indossando la maglia del Livorno e lottando per essa, quindi personalmente sono completamente favorevole a titolare un settore dell’Armando Picchi alla memoria di questo povero ragazzo, quanto a ritirare la maglia numero 25 amaranto, rendendola per sempre la maglia di Piermario Morosini, facendolo diventare un numero “speciale” per la storia di questa società e per i suoi tifosi.

Spero che in un quadro generale questa tragedia contribuisca a migliorare la situazione per quanto riguarda il primo soccorso nei luoghi in cui si pratica dello sport, in Italia si sa, ci vogliono le tragedie per far migliorare le cose o creare quantomeno un dibattito costruttivo intorno ad esse, ma questo è un altro discorso e non sono in vena di fare polemica, per rispetto del ragazzo che ci ha lasciato e poi perchè si sa che è così, quindi è inutile parlarne, almeno in questo contesto. Per le stesse ragioni evito anche di parlare della “famosa” macchina dei vigli che bloccava l’ambulanza.

Chiudo dicendo che sabato tornerò in curva dopo qualche mese d’assenza e come me faranno lo stesso tanti altri tifosi del Livorno Calcio per dare l’ultimo saluto al “Moro”, ma anche per stare vicino ai suoi compagni di squadra, giovani ragazzi alle prese con un vero e proprio incubo divenuto realtà, per fargli capire che noi ci siamo, siamo con loro e che non faremo mancare il nostro affetto da qui alla fine di questo campionato maledetto, verranno messe da parte contestazioni, rancori e legittime proteste contro un mondo del calcio completamente da riformare, non ci sarà spazio per niente al di fuori del ricordo collettivo di questa giovane vita così drammaticamente stroncata.

Ciao Piermario, sarai per sempre nei nostri cuori!

Forza Livorno

Lascia un commento »