Piccole bugie tra amici

luca limitone 16 aprile 2012 0

Les petits mouchoirs è un film di Guillaume Canet del 2010, ma uscito solo in questi giorni nelle sale italiane, con il titolo “piccole bugie tra amici”. Si tratta di una commedia corale, dalla sceneggiatura ironica e divertente ma non per questo stupida e grossolana come troppo spesso invece accade al cinema italiano ogni volta che provi a misurarsi con questo tipo di cinema.

Succede che un gruppo di amici è sul punto di partire, come d’abitudine, per le consuete vacanze estive sul mare di Cap Ferret, Bordeaux. Il giorno prima della partenza, uno di loro, Ludo, ha un terribile incidente sulla sua moto che lo lascia sul confine tra la vita e la morte, in una camera d’ospedale. Per quanto scossa dall’accaduto, il resto della comitiva decide di partire lo stesso per le vacanze, ospiti nella casa di Max, il più ricco del gruppo, interpretato dall’ottimo François Cluzet (da ammirare anche nel toccante Quasi Amici).

Sulle rive della costa atlantica gli umori dei personaggi si muovono al ritmo della marea, lasciando scoperte le secche dell’anima che ognuno, nella vita di tutti i giorni, cerca di nascondere. Canet infatti mette in luce l’ipocrisia dei rapporti umani, l’egoismo, l’incapacità di ascoltare e di comunicare realmente, tutte patologie tipiche della società contemporanea.

Criticato in patria per una colonna sonora filo americana (e costosissima) e per l’eccessiva durata della pellicola, Piccole bugie tra amici, sebbene talvolta inciampi in qualche clichet di troppo, è un film che invece si fa amare, mostrandoci la possibilità di redenzione in un pianto o una risata, i migliori antidoti contro il veleno quotidiano della realtà.

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