Nedo Nadi l’Eccelso e Mangiarotti il Medagliato, chi è stato più grande?

Alessandro Paroli 4 maggio 2012 0

L'articolo preso dalla copia del Telegrafo.

Cantavano a Napoli: ” Maradona è meg ‘e Pelé!”. Cantavano. Cantano. Canteranno. Per Napoli e per i napoletani, come Diego non c’è mai stato nessuno, e forse mai nessuno ci sarà. Proviamo a chiederlo ai tifosi del Santos: Pelé è il Calcio. I calciofili da anni si dividono tra sostenitori del Pibe de oro e sostenitori di O’Rei, apportando personalissime opinioni sul perché l’argentino dovrebbe essere considerato più grande del brasiliano o viceversa. Pelé ha giocato solo in Brasile. Maradona ha vinto da solo. Pelé ha segnato più di mille gol. Maradona era drogato.

Credevo che il mio sport, la scherma, fosse del tutto estraneo a certi paragoni, molto pubblicitari. Una coincidenza fortunata, invece, mi fa ben presto ricredere; trovo in uno scatolone di vecchie foto una copia del giornale Il Telegrafo (il “babbo” del Tirreno) del Luglio del 1965(!). Incuriosito dalla data, dalla carta gialla e da alcuni articoli comincio a sfogliarlo; arrivato alla cronaca sportiva una foto  attira la mia attenzione, vista e rivista nei corridoi del Circolo scherma Fides: è la faccia di Bino Bini, grande maestro livornese di Aldo Nadi. Il titolo dell’articolo preannuncia una spassosa polemica.” Bini l’allenatore dei Nadi replica a Mangiarotti: Edoardo è un grande campione, ma fra lui e i Nadi c’è un abisso.” Breve parentesi informativa. Edoardo Mangiarotti, classe 1919, è l’atleta italiano più medagliato di sempre alle Olimpiadi : 6 medaglie d’oro, 5 d’argento e 3 di bronzo. Un totem. Nedo Nadi, di medaglie olimpiche ne ha vinte “solo” sei, ma tutte del metallo più prezioso; il fratello Aldo si è fermato a quattro (tre d’oro, una d’argento). Ogni polemica appare superflua difronte a tante medaglie, conquistate da chi di diritto rappresenta la storia gloriosa della scherma; eppure, in perfetto stile livornese, polemico e  guascone, la miccia viene accesa. “Mangiarotti-afferma Bini-si..grande spadista, grande sportivo, ma come fiorettista una nullità rispetto ai Grandi.” Poi prosegue e calca la mano “Il numero non fa qualità. Ma poi con chi l’ha conquistate? Ha incontrato mezze figure, ha avuto la fortuna di combattere in un periodo grigio per la scherma mondiale.[…] Inoltre lui ha avuto la fortuna di restare dilettante a vita, mentre molti di noi hanno dovuto smettere presto di fare scherma per diletto, senza compenso, perché le Olimpiadi, i campionati del mondo sono tutte splendide cose, ma ad un certo punto non si sale in pedana a pancia vuota!” Quindi più vittorie non è uguale a più grandezza? Assolutamente no, per il maestro Bini: ” Mangiarotti può andar fiero di quell’alluvione di medaglie, anche se non significa che sia stato il più bravo in senso assoluto, bensì il più medagliato.” 

Che il più medagliato si possa non ritenere un eccelso, è un’opinione. Come sono opinioni le motivazioni che fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte dei Nadi o di Mangiarotti; Bini conclude:” Comunque non è il caso di insistere. Non voglio incolpare Mangiarotti per quella qualifica (Eccelso, n.d.r.), frutto di qualche zelantissimo funzionario.” Ecco appunto. Nessuno si è mai chiesto se ai protagonisti di questi paragoni importi o sarebbe importato qualcosa della qualifica di Migliore di tutti i tempi ? A mio modestissimo parere,no. E a tutte quelle persone che gravitano intorno allo sport o che addirittura lo praticano, interessa davvero paragonare due immensi campioni?

 

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