Intervista a Emiliano Salvetti, pittore

Matteo Caldari 15 maggio 2012 0

- “Armonia tra luce e ombra” è il titolo della prima mostra personale di Emiliano Salvetti. L’inaugurazione sarà Venerdì 18 Maggio alle 19 e la mostra sarà aperta fino a Martedì 22 Maggio in orario 21.30 – 23.30 presso LaVenezia Open Space Art in Scali del Monte Pio, 7 . Per l’occasione abbiamo fatto due chiacchere col diretto interessato: ciao Emiliano, quando e come ti sei avvicinato al mondo della pittura?

Ciao Matteo, il disegno mi ha appassionato fin da bambino, anche se non c’è stato un episodio in particolare che mi ha fatto avvicinare a questo mondo. Credo che per me sia qualcosa di innato. Successivamente ho deciso comunque di frequentare l’Istituto d’Arte di Pisa per approfondire questa passione e le mie conoscenze.

- In un mondo in cui siamo continuamente stimolati da immagini che circolano soprattutto attraverso i mass media, dalla televisione ai social network, che ruolo ha oggi la pittura?

La pittura è una forma d’arte che accompagna l’uomo dalla preistoria fino ai giorni nostri. Nel tempo e nello spazio sono cambiati i canoni, le tecniche e gli strumenti ma l’uomo ha sempre cercato di fissare in un modo o in un altro la propria idea nero su bianco, oppure anche solo di trasmettere le proprie emozioni attraverso le immagini. Credo che la pittura sia alla base delle più disparate forme di comunicazione dei giorni nostri, a partire dai graffiti fino ai cartelli pubblicitari.


- C’è un pittore in particolare a cui ti ispiri?

Sinceramente non c’è un pittore in particolare che mi da ispirazione, sono molti quelli che ammiro, partendo dalla pittura classica di Michelangelo fino al futurismo di Boccioni. Uno dei pittori più recenti che comunque mi appassiona molto è Modigliani.

- Ci sono altre forme di arte visiva da cui trai l’ispirazione, magari il cinema, il teatro o anche la letteratura?

Anche se sono forme espressive che apprezzo, fino ad oggi non sono state fonte d’ispirazione, ma bensì trovo spunto dalle mie percezioni visive, mentali ed emotive.


Adesso parliamo dei tuoi quadri e della tua prima mostra. Perchè questo titolo e qual’è l’idea di fondo che vuoi comunicare?

Il titolo della mostra “Armonia tra luce e ombra” nasce proprio dall’idea che mi ha portato alla creazione dei miei quadri. Sono partito da alcuni scorci di Livorno focalizzando la mia attenzione sulle luci e sulle ombre, eliminando i dettagli alla ricerca dell’equilibrio tra questi due elementi.

- Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Visto che ho trovato nuovamente ispirazione spero di riuscire a portare avanti questo progetto, magari facendo altre mostre, anche se conciliare gli impegni lavorativi con questa passione non è facile: devo tentare di sfruttare i pochi momenti liberi che ho per dipingere. Comunque sono gia soddisfatto di essere riuscito nonostante i numerosi impegni a organizzare questa prima personale, vedremo poi il futuro dove mi porterà.

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