La vittoria del Moro
Uno strano posticipo vede di nuovo in campo Pescara e Livorno per finire quella tragica partita che vide crollare sul campo un ragazzo già molto colpito dalla vita. Si partiva dallo 0-2, che visto oggi sarebbe a dir poco clamoroso. Il Livorno nel frattempo ha perso 5 incontri consecutivi mentre il Pescara è primo in classifica, ad un soffio dalla promozione nella massima serie dopo l’arrivo del mago Zeman.
Insomma tre punti quasi impossibili da pronosticare se non ci fosse stato quel pomeriggio surreale, quella tragedia in diretta che tanto scalpore ha suscitato, soprattutto perchè è difficile comprendere come un atleta professionista possa morire a 25 anni mentre gioca a calcio.
Tre punti che tengono il Livorno a ridosso della salvezza, con gli ultimi due turni da giocare. Un punto di svantaggio da Empoli e Ascoli e la retrocessione diretta ormai scampata, a 5 punti di distanza.
Rimane lo spettro dei play out, con Vicenza o Nocerina. Ma già domenica a Brescia avremo qualche primo verdetto nel caso di risultati discordanti tra queste squadre.
A Pescara il Livorno si è arroccato cercando qualche sortita in contropiede e alla fine è riuscito a portare a casa il risultato, senza mai essere veramente pericoloso. I bianco-azzurri invece hanno dimostrato di avere un passo in più, velocità e schemi arrembanti e solo il grande stato di grazia di Bardi e l’aiuto dei pali hanno salvato gli amaranto, o forse la mano del Moro ha fatto il resto…
Grande commozione prima del fischio d’inizio, con tutto lo stadio unito a ricordare il giocatore amaranto. Le tifoserie sono legate da anni di amicizia, ma credo che anche tifoserie avversarie si sarebbero comportate nello stesso modo. Sarebbe la rivincita del calcio se in ogni gara, prima dell’inizio, lo stadio si unisse in un applauso generale, per poi affrontarsi sportivamente per i restanti 90 minuti, sarebbe un modo per far tornare questo sport popolare, vicino alla gente come lo è stato fino a qualche anno fa, prima della famigerata e illegale tessera del tifoso, prima delle dirette televisive e prima della frammentazione delle partite…prima che il sistema facesse di tutto per tenere la gente davanti a uno schermo invece che a socializzare sugli spalti.
Ma questa è un’altra storia, una storia di sport che magari affronterò a fine campionato. Prima bisogna evitare il derby col Pisa, almeno di qualche anno ancora…
























