IL MERCATO DELLA FRUTTA – rubrica di calcio mercato -

cristiano chelini 6 giugno 2012 0

Cristiano Chelini e la sua rubrica sul calciomercato!

Schema già visto, fiumi di parole e pochi fatti, questo è tradizionalmente il mercato di Giugno, specialmente se in vista ci sono i campionati Europei, specialmente se le idee sono ancora poco chiare, specialmente se i soldi ormai, ahimè sono così pochi se si escludono quelli macchiati di petrolio…

Abbiamo poco di cui parlare, possiamo per il momento introdurre, prepararci divertendoci a metter giù parole, le solite parole, soltanto parole, parole di pallone. All’estero ci son stati i primi movimenti con il Chelsea sugli scudi che si assicura il gioiellino Hazard e si avvicina al super bomber Hulk, per il resto anche in Inghilterra, Spagna e Francia tante parole con il PSG principe, o meglio sceicco, di questi racconti di fantamercato, con la sola differenza che in un modo o nell’altro questi diventeranno fatti, su questo potete scommetterci. Ma gettiamo lo sguardo al di qua delle Alpi, nel nostro bel paese, povero ed in difficoltà, ma con grandi sogni ancora da fare… sogni.

La prima della classe, la Juventus,  è una squadra con una grande società alle spalle, uomini di calcio che sanno di aver compiuto un miracolo sportivo, che sanno di aver ribaltato la nota legge di Murphy in un “se tutto può andar bene lo farà”, sanno di dover intervenire bene sul mercato per reggere ancora il confronto con le big italiane e per gettare le basi del successo pure in Europa. Si parla di top player, di tesoretti, sinceramente crediamo poco a entrambe le affermazioni, ma Marotta da buon intenditor di mercato sappiamo bene che un colpetto lo metterà a segno, sicuramente in attacco. Higuain, Van Persie, Hunteelar credo siano nomi che possano andar bene per il salto di qualità in avanti, ma occhio alla difesa dove Bonucci e Barzagli non faranno il solito egregio campionato di quest’anno e pure il centrocampo non potrà girare intorno solamente ai tre moschettieri, Pirlo, Marchisio, Vidal. Ci sarà da comprare, spendere poco, ma bene, Elia, Krasic, Borriello, facciano da pro memoria.  Sul Milan si leggono frasi catastrofiche, tanto che sembra che il presidente sia quello del Pizzighettone, con tutto il rispetto. I conti sono in rosso, non più di quelli della Juve o dell’Inter, ma non credo che Galliani e Braida si limiteranno ad un mercato da serie B. Purtoppo quest’anno non potranno fare a meno di rifondare con tutti i saluti fatti a san siro ai senatori nell’ultima gioranta di  campionato. Ammettendo di resistere agli attacchi per Ibra e Thiago Silva da comprare non c’è moltissimo; un difensore, probabilmente Acerbi e  un centrocampista di qualità vera, i nomi sono tanti, il più accattivante è Eriksen dell’Ajax, perché qui è bene ricordarlo un piccolo passo verso i fatti lo si è già fatto con Montolivo, che prenderà in mano i tempi del centrocampo rossonero. Non è poco.

L’Inter ha preso un ottimo Guarin a Gennaio ed ha dato le redini in mano ad un allenatore giovane e accattivante. Non si hanno certezze su Stramaccioni, è circondato da un aura di positività esagerata, gli auguriamo che non la perda alla quarta giornata di campionato, glielo auguriamo perché è giovane e umile, perché è un volto nuovo, e a noi i volti nuovi piacciono perché spesso profumano di novità. Il mercato dell’Inter è fatto come ad ogni Giugno di nomi importanti, che passano da difensori ad attaccanti con la consueta altisonanza, ma per il momento abbiamo poco da commentare, tutto appare così lontano che è difficile anche solo da scorgere, ci sarebbe da comprare tanto, forse troppo per tornare a competere ad alti livelli da subito. Un paio di difensori, un centrocampista di qualità, forse un attaccante, almeno che non si cerchi di far tornare a livelli decenti i vari Pazzini, Forlan, Cambiasso e chi più ne ha ….

Il Napoli perderà Lavezzi, questa è una certezza, ma rischia di fare il vero colpo di mercato dell’anno con Jovetic che sembra il sostituto ideale, nonché a parer mio il più grande talento under 23 del campionato italiano. Senza Champions League la squadra è da scudetto, a patto che al posto di Lavezzi arrivi uno come Jo – Jo e che in difesa si trovino soldi e idee per fare un paio di acquisti sensati.  E le altre cosa fanno??  La Roma intanto si appella all’estro di Zeman, chi ruoterà intorno ai suoi schemi talvolta conta davvero poco, sicuramente all’Olimpico non mancheranno emozioni. Lato Lazio attualmente si pensa più ai problemi societari che al calcio giocato, a Udine già pregustano Quadrado e Muriel, gente giovane e forte, gente già di proprietà, perché a Udine si fa così, come in Spagna, si compra presto, si fanno crescere i talenti della cantera e se li gustano presto, quando hanno 20 anni, prima che diventino campioni viziati o comunque affermati, lontani dal Friuli. I Pozzo fanno così, lo fanno da anni, lo fanno  bene, gli altri ancora li guardano ammirati, senza riuscire a prenderne l’esempio… e intanto parlano, mentre l’Udinese è già una squadra al completo… a Giugno.

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