Storie di Danza: Ex-it danzaT

Silvia Trovato 7 agosto 2014 1

A pochi giorni dallo spettacolo teatrale “La guerra in scatola“, che si è tenuto in piazza del Luogo Pio alle 22, venerdì 1 agosto, abbiamo intervistato Franco Cecchini e Elisa Dentone di Ex-it DanzaT.

Lo spettacolo è un progetto di Arci Solidarietà Livorno realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Livorno, ed è stato portato in scena dagli attori del laboratorio della Casa Circondariale di Livorno, accompagnati dalle coreografie dei ballerini e delle ballerine di cinque scuole di danza della città: Arabesque, Laboratorio di Danza e Movimento, Artedanza, Atelier delle arti, Ex-it DanzaT.

Ex-it DanzaT
La compagnia Ex-it DanzaT nasce nel 2012 ed è attualmente composta da giovani elementi provenienti da diverse scuole professionali accomunati dalla formazione classico-contemporanea. La direzione artistica e coreografica è affidata al fondatore Franco Cecchini, coadiuvato dall’insegnante coreografa Michela Gazzarri. Ricerca coreografica, emozionalità, teatralità del gesto, sono la cifra di Ex-it DanzaT.

Franco Cecchini, direttore artistico Ex-it DanzaT
« Per allargare le possibilità di fare danza e aumentare gli spettacoli credo che si debba appoggiare anche chi non se lo può permettere a livello economico. La danza deve essere possibile e accessibile per tutti. Ritengo inoltre che si debba garantire la possibilità di avere gli spazi necessari anche alle scuole più piccole e non solo a quelle più grandi che possono contare su un vasto numero di allievi».


Elisa Dentone, ballerina e insegnante

«La danza mi ha dato la possibilità di esprimermi a livello emozionale. Per allargare le possibilità di questa disciplina innanzitutto dovremmo smettere di far chiudere i teatri, promuovendo più spettacoli, educando i genitori a riconoscere competenze e formazione. Dovremmo ampliare gli spettacoli e la collaborazione tra scuole per dimostrare che l’arte a Livorno c’è».

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Un commento »

  1. Alessandro Rota 8 agosto 2014 alle 00:41 - Reply

    Conosco Franco da molti anni: un Professionista con la P maiuscola di cui il mondo artistico ha grande bisogno.

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