“Un ponte per Anne Frank”: impegno, memoria, diritti umani.

Silvia Trovato 25 gennaio 2015 0

IO NON DIMENTICOL’associazione “Un ponte per Anne Frank” nasce come progetto a settembre 2014 e grazie alla rete di collaborazioni con altre associazioni, sopravvissuti alla Shoah e con il supporto di Buddy Elias (cugino di Anne Frank) il 16 ottobre 2014 diventa associazione. Sofia Domino, presidentessa dell’associazione ci racconta: «Sono sempre stata interessata al tema della Shoah e dopo aver scritto il romanzo “Quando dal cielo cadevano le stelle” ho   deciso di fondare “Un ponte per Anne Frank”, che si impegna a non dimenticare la Shoah e a promuovere un mondo migliore, la pace e l’educazione. Combattiamo contro ogni tipo di ingiustizia, ci battiamo per i diritti umani e siamo dalla parte dei bambini».

Di cosa vi occupate: uno sguardo sui progetti passati, attivi e sul futuro. «La nostra associazione si impegna, attraverso la storia di Anne Frank, per noi simbolo della Shoah e della speranza, ad analizzare le conseguenze causate dalla discriminazione, dai pregiudizi e dall’indifferenza, atteggiamenti che sfortunatamente fanno ancora parte del nostro presente. Abbiamo fatto in passato e nel presente – e continueremo a farlo anche in futuro – anche molta sensibilizzazione attraverso la nostra pagina Facebook, seguita da persone in tutta Italia. Inoltre, attraverso eventi e incontri nelle scuole, ci avviciniamo ai giovani e agli studenti, che sono il nostro futuro, incoraggiandoli a studiare la Storia, come la Shoah, e a migliorare l’atteggiamento verso il prossimo. Discriminazione, ingiustizie, guerre, indifferenza fanno ancora parte del nostro presente, ed è bene che i giovani si rimbocchino le maniche per aiutare il nostro mondo e per divenire cittadini più responsabili. Uno dei progetti cui attualmente ci dedichiamo molto è il Treno della Memoria, che organizziamo in collaborazione con l’Associazione Culturale Terra del Fuoco. La prossima partenza per i sostenitori della nostra associazione è prevista per il mese di marzo. Avranno modo di visitare Cracovia, il ghetto ebraico, la fabbrica di Shindler e il campo di concentramento e sterminio nazista Auschwitz-Birkenau. Sono molti i personaggi, gli educatori, sopravvissuti alla Shoah (o familiari), attori e autori che in passato hanno deciso di apparire sul sito della nostra associazione, condividendo i nostri stessi ideali, rilasciando per noi interviste esclusive. La prossima, in arrivo, sarà un’intervista esclusiva rilasciata proprio da Buddy Elias sull’importanza di non dimenticare. Battendoci per i diritti umani, promuoviamo la pace e l’educazione, sosteniamo bambini che vivono in paesi in via di sviluppo, vittime di fame e discriminazione, permettendo loro di ricevere almeno un pasto al giorno e di poter frequentare la scuola. Inoltre, abbiamo avviato una raccolta di beni di prima necessità destinata ai bambini della Siria e alle loro famiglie vittime della guerra. In Siria, durante le notti, le temperature calano così tanto che bambini e anziani muoiono perché non hanno neanche una coperta con cui scaldarsi;  soffrono la fame, non hanno medicine. La mia associazione è la referente della zona di Livorno per la raccolta di beni di prima necessità da inviare in Siria. Tutti quanti possono iniziare la loro raccolta e salvare una vita, o più di una. Chi volesse ricevere maggiori informazioni e una lista di materiale di prima necessità da raccogliere può scriverci a: unponteperannefrank@yahoo.it ».

Le iniziative per il Giorno della Memoria.
«La campagna “Io non Dimentico” sarà lanciata nazionalmente per il Giorno della Memoria con numerose iniziative che si protrarranno nel corso di tutto il 2015 proprio per sottolineare l’importanza di non ricordare solo per un giorno, ma ogni giorno. Parliamo di incontri nelle scuole, viaggi (treno della memoria), interviste e molto altro. Inoltre, tramite la campagna raccogliamo fondi destinati ai sopravvissuti alla Shoah attualmente bisognosi, e destinati alla conservazione dei luoghi della memoria. Sfortunatamente anno dopo anno rimangono tra noi sempre meno sopravvissuti, quando anche l’ultimo sarà morto, allora le loro parole rischieranno di sparire nel vento e proprio per questo dobbiamo difendere i luoghi della memoria». un ponte per anne frank logo

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