Cercasi gioiello per la Vecchia Signora!

Diego Caldari 15 marzo 2012 0

E se la Juve tornasse a parlare francese il prossimo anno?

Giunti alla 27° giornata di questo campionato di Serie A che vede comunque la Juventus competere per il titolo contro un Milan oggettivamente più attrezzato, è evidente, e spero per i tifosi juventini lo sia altrettanto per i dirigenti bianconeri, cosa manca a questa squadra per vincere: un fuoriclasse, o come va di moda dire da qualche anno, un top player.

Il problema è che questi giocatori che fanno fare il salto di qualità ad una squadra di per se buona, ben strutturata, con un’idea chiara di gioco e con fame di vittoria, non si trovano così facilmente in giro e quelli che ci sono costano una fortuna, vi ricordate il “Kun” Aguero quest’estate? Molti giornali lo avevano accostato con insistenza alla Juve ed in effetti Marotta e co. avevano avanzato delle offerte all’Atl.Madrid, ma poi sono arrivati gli sceicchi del Man.City con i loro petrodollari ed il genero di Maradona, che sta dimostrando in Premier che in effetti era l’uomo giusto su cui puntare, si è accasato alla corte di Roberto Mancini lasciando i tifosi bianconeri a bocca asciutta.

Sinceramente quando la Juve ha iniziato l’avventura con Antonio Conte in panchina, non pensavo potesse trovarsi a questo punto del campionato ed essere l’unica seria antagonista ai rossoneri per la conquista del titolo, certo, la Vecchia Signora sta approfittando dei problemi che si stanno portando dietro tutte la altre “big” del campionato: l’Inter in caduta libera alle prese con la classica annata che sancisce definitivamente la fine di un ciclo, la Roma che ha intrapreso con la nuova dirigenza e Luis Enrique in panchina un percorso di rinnovamento coraggioso ma non privo di ostacoli, la Lazio che non sta facendo affatto male ma cosciente di non poter puntare più in alto di un 3° posto ed un Napoli che ha pagato inevitabilmente l’impegno Champions come era prevedibile (peccato per l’eliminazione!).

Il fatto che salta all’occhio della squadra di Buffon e soci è l’imbattibilità conservata con tenacia fino ad ora, dato che indica un carattere non indifferente, una grinta ed una voglia di lottare fino all’ultimo minuto, una fame di vittorie che spesso ha caratterizzato la Juve nella sua storia, quello spirito che si era malinconicamente perso nelle ultime due annate, tra le peggiori dell’ultra centenaria storia dei bianconeri e che grazie alla spinta del nuovo stadio e di un allenatore amato dai tifosi (e odiato dagli avversari) sembrano ormai brutti ricordi. Ma se la Juve è 4 punti dietro ai Campioni di’Italia in carica nonostante l’imbattibilità vuol dire che c’è anche l’altro lato della medaglia, infatti se guardiamo la squadra di “acciuga” Allegri vediamo che ha perso si 4 volte, ma ha raccolto solo 6 pareggi a fronte di ben 14 della squadra di Conte ed è proprio guardando questa statistica che i dirigenti bianconeri devono già da ora proiettarsi alla prossima stagione alla ricerca di quel fatidico top player in grado di sbloccare le partite con un’illuminazione, la classica giocata che vale 3 punti, quella che per diversi anni te la garantiva Capitan Del Piero, che a fine anno a quanto pare leverà il disturbo con una signorilità, una professionalità ed un attaccamento alla maglia davvero merce rara nel calcio di oggi, liberando anche un probabile nuovo arrivato dalla sua ingombrante presenza che negli ultimi anni ha “schiacciato” Diego e Giovinco.

I nomi che si fanno sono diversi, alcuni che rientrano nella categoria “sogni impossibili” ed altri che a mio modestissimo parere non garantirebbero comunque molto di più di quello che la rosa attuale mette a disposizione del tecnico salentino, io ho una mia idea e visto che siamo qua a fare anche un po’ di “fantacalcio”, dico pure io la mia che risponde al nome di Frank Ribery.  Considero il francese un grande giocatore, probabilmente in fase calante visto che non è più un ragazzino (classe ’83), ma proprio per questo rappresenta un obiettivo realistico. E’ inutile sparare nomi di giocatori il cui costo supera di gran lunga le disponibilità delle casse bianconere, legati a contratti faraonici con le proprie squadre, sperando nel loro approdo a Torino solo facendo leva sul blasone ed il ritorno in Champions, fattori comunque importanti ma inutili senza “cash”. Questo non vuol dire che il francese costi poco, assolutamente! Ma sicuramente è un giocatore che inizia ad essere meno appetibile per le regine del calcio-mercato europeo, vista l’età e i diversi infortuni subiti negli ultimi anni, ma che personalmente considero uno di quelli in grado di fare la differenza nelle partite importanti (vista anche la grande esperienza internazionale) e vista la sua abilità nel saltare l’uomo e nel creare assist al bacio di scardinare difese chiuse che ti aspettano nella loro metà campo, vero tallone di Achille della Juve di quest’anno.

Un altro fattore da non sottovalutare che mi porta a pensare che Ribery possa essere ciò che la Juve sta cercando per il prossimo anno non riguarda abilità tecniche, statistiche o ruoli da ricoprire in campo, ma una piccola dose di “romanticismo”, sportivamente parlando, che può alimentare ulteriormente un ambiente che ha riconquistato entusiasmo ed appoggio dei tifosi come non si vedeva da anni. La Vecchia Signora spesso si sa, durante i suoi cicli più vincenti si è valsa di tanti campioni francesi, Platini e Zidane su tutti, senza dimenticare gente come Deschamps, Thuram e Trezeguet, tornerebbe dunque, con un degno esponente del calcio transalpino quanto i suoi predecessori, a parlare quella lingua che tanti trofei ha contribuito a portare alla squadra più “scudettata” d’Italia.

 

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