Livorno macchina da gol e l’Empoli va al tappeto

Diego Caldari 17 settembre 2012 0

Eccoci a commentare il primo derby stagionale per gli amaranto e lo facciamo molto volentieri visto il netto successo degli uomini di Nicola contro un Empoli che rimane quindi ancora a quota zero vittorie dopo quattro partite. La classifica per gli azzurri recita un solo punto, frutto di due pareggi a cui però va sommato il -1 iniziale dovuto alla pioggia di penalizzazioni cadute sulla testa di molte compagini della serie cadetta. Situazione diametralmente opposta per il Livorno protagonista di un avvio di campionato bello quanto inaspettato alla vigilia, quattro vittorie su altrettante partite, gol a grappoli, alcuni davvero molto belli, gioco a trazione anteriore e diversi elementi della rosa sotto le luci della ribalta per la qualità delle prestazioni e per gesti tecnici che al Picchi non si vedevano da un po’ di tempo, dai giorni in amaranto di “Alino” Diamanti (a proposito, ieri maiuscola prestazione all’Olimpico, con tanto di gol e vittoria sorpresa per il suo Bologna contro la Roma “zemaniana“).

Ecco la cronaca del match:

parte bene l’Empoli, aggressivo e con buona personalità, smanioso di dimostrare di valere di più del magro bottino finora conquistato in questo campionato, il Livorno da parte sua nei primi minuti ha l’atteggiamento tattico tipico della squadra che prende le misure all’avversario, guardingo ed attento, consapevole dell’ottimo stato di forma dei suoi uomini migliori. Proprio uno di questi pesca il coniglio dal cilindro all’8′ con una punizione degna del già citato neo-capitano del Bologna, facendo riaffiorare dolci ricordi nei tifosi amaranto e portando il Livorno in vantaggio, gran parabola di Luca Siligardi sopra la barriera con la palla che si va ad insaccare nel sette, 4° gol in quattro partite per questo ragazzo, vero “fattore aggiunto” di questo inizio campionato.

Nel resto del primo tempo gli uomini di Nicola sfiorano almeno per un paio di volte il raddoppio mentre l’Empoli prova timidamente a reagire ma senza portare attacchi degni di nota alla porta difesa da Mazzoni, si va così al riposo con il Livorno meritatamente in vantaggio. Ad inizio ripresa l’Empoli impiega il massimo sforzo per raddrizzare questo derby e riesce in un paio di occasioni ad andare vicino al pareggio, soprattutto al 9′ con Tonelli che sfrutta un momento di disattenzione della difesa colpendo il palo dopo un rimpallo favorevole. Passata la paura al 21′ il Livorno trova il raddoppio sugli sviluppi di un corner calciato da Siligardi respinto dalla difesa azzurra, palla controllata dal brasiliano Emerson che scarica un bolide da notevole distanza di esterno sinistro, Dossena vola alla sua destra sfiorando la palla ma non c’è niente da fare, 2-0 e secondo gol stagionale del jolly di centrocampo-difesa arrivato dalla Reggina e fortemente voluto da Nicola…iniziamo felicemente a capirne il perché!

Passano pochi minuti e la squadra allenata da Sarri riapre la partita, complice un errore di Salviato che non copre a dovere un’innocuo pallone diretto verso il fondo facendosi beffare da Pucciarelli che recupera palla, converge verso il centro, la mette sul secondo palo e per Cori è un gioco da ragazzi spingere in rete da due passi. Il Livorno della passata stagione a questo punto sarebbe entrato in confusione per paura di perdere una partita che sembrava già vinta, ma la differenza con quello di quest’anno sta proprio in un diverso atteggiamento trasmesso ai propri uomini da parte di questo giovane allenatore al primo anno su una panchina di Serie B, gli amaranto infatti reagiscono prontamente e tornano ad attaccare con decisione alla ricerca del nuovo colpo del KO che arriva prontamente al 34′, dopo un paio di tentativi non andati a buon fine prima con Paulinho e poi con Piccolo. E’ proprio il numero 9 carioca ad insaccare da bomber di razza con un bel colpo d’anticipo sul proprio marcatore su invito al bacio di Bigazzi subentrato da pochi minuti al posto di uno stremato quanto acclamato Siligardi. A questo punto le velleità di rimonta dell’Empoli si sciolgono come ghiaccio al sole ed il Livorno regala spettacolo ai propri tifosi giocando da vera capolista alla ricerca del 4° gol che arriva puntualmente al 41′ proprio con Bigazzi che dimostra di essere una valida alternativa al trio titolare la davanti, entrando nel vivo del gioco in pochi minuti e nel tabellino con un gol ed un assist. C’è tempo anche per l’ultimo sussulto empolese al 46′ con il colpo di testa di Spinazzola che serve solo ad aggiornare le statistiche ma non ad intaccare l’ottima prova del Livorno, anche se il Mister amaranto sembra non pensarla così in quel momento visto l’evidente disappunto dipinto sul suo volto per un gol certamente innocuo quanto evitabile.

Dopo quattro giornate di campionato è possibile iniziare a fare delle valutazioni ragionate, nessuno si aspettava un inizio così folgorante di questa squadra, più che i 12 punti fatti su 12 a disposizione fa ben sperare per il futuro il modo con cui sono stati conquistati, con la squadra che sembra trasformata dall’ultima drammatica stagione. Gli effettivi al servizio dell’allenatore sono a grandi linee i soliti dell’anno scorso, se guardiamo l’11 titolare della partita contro l’Empoli solo Emerson e Gemiti sono nuovi arrivati, anche i 3 subentrati a partita in corso vestivano già amaranto un anno fa, questo ci dice che la differenza la sta facendo non la rosa a disposizione ma il modo di farne risaltare le qualità quanto di nasconderne e limitare i difetti, quest’ultimi inevitabili per una squadra della serie cadetta. Dietro a questo pregevole inizio di campionato c’è sicuramente il nuovo allenatore Nicola, un giovane di ottime speranze ma di grande esperienza della categoria da calciatore, il quale predica calma a tutto l’ambiente ben sapendo le difficoltà che ci saranno da affrontare già da partire dal prossimo impegno in casa del Modena dell’ex Surraco. In questi casi bisogna andarci piano con i paragoni ma Mister Nicola ricorda in qualche modo l’attuale allenatore del Napoli Walter Mazzarri, il quale sfruttò al meglio l’occasione di sedere sulla panchina del Livorno per centrare una storica promozione nella massima serie e per lanciarsi nel grande calcio. Entrambi sono arrivati all’Ardenza dalla C1 (l’attuale Prima Divisione) e questo parallelismo tra i due fa ovviamente sognare i tifosi amaranto, anche se sono doverosi gli scongiuri. Oltre a tutto ciò il nuovo allenatore ha già fatto vedere ottime cose, un esempio su tutti è quello rappresentato da uno Schiattarella che sembra trasformato utilizzato come interno di centrocampo anziché esterno, oppure da Capitan Luci alleggerito da compiti di costruzione di gioco dalla presenza al suo fianco dell’ottimo acquisto Emerson, insomma il tecnico ha già messo molto del suo oltre al già citato salto di qualità sul piano della mentalità. Va dato atto anche ad Attilio Perotti, probabilmente vero fautore di questo nuovo corso amaranto che ha tutte le carte in regola per far vivere una stagione ricca di soddisfazioni al proprio pubblico, è un uomo che sa di calcio e lo ha dimostrato anche nelle ultimissime decisive partite dell’anno scorso in cui è stato chiamato a salvare il Livorno direttamente dalla panchina dalla retrocessione e dal baratro della Prima Divisione. Perotti è la figura di riferimento che fa da collante tra il tifo ed il presidente Spinelli, un rapporto sempre difficile per i motivi che tutti conosciamo, ma che con questa squadra può registrare una tregua che speriamo duri il più possibile perché vorrà dire che il Livorno Calcio si starà battendo per traguardi importanti.

Menzione speciale e doverosa per la Curva Nord, con questo cuore palpitante che canta e sostiene i propri ragazzi per tutti i 90° il Livorno fa paura a chiunque…avanti così!

 

 

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