Dellera e D’Erasmo al The Cage Theatre: live-report

RadioCage 17 dicembre 2012 0

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di Lorenzo Curti

Ieri sera al teatrino del Cage sono arrivati due membri degli Afterhours a proporre un tipo di musica che di afterhoursiano ha in realtà ben poco: Dellera e D’Erasmo hanno costruito uno spettacolo fra il pop (nel senso più nobile) e il virtuosismo di cui solo loro potevano essere capaci.

Prima di loro il gruppo di apertura, i Piccoli Animali senza Espressione, hanno portato sul palco un pop/rock dolce e aggraziato in cui si sentiva qualche lontana eco delle suggestioni di un dream pop (sostenuta da un tappeto fortemente sintetizzato) con riff ossessivamente ripetuti, mediato da uno stile tutto italiano e una certa anche se rara aggressività chitarristica qua e là nelle composizioni. I testi cercano di sviscerare le difficoltà delle interazioni umane e amorose.

Dellera, di cui è uscito lo scorso anno l’album “d’esordio” Colonna Sonora Originale, nel quale ricopre il ruolo di compositore, cantante e chitarrista, ci trasporta in un viaggio fantasmatico attraverso i vari retaggi musicali del secolo scorso, come un rock anglosassone dalle atmosfere quasi beatlesiane e un certo lontano beat con cui inizia il concerto, che appaiono appunto come dolci fantasmi persistenti, mediati da un’ottima capacità di scrittura e di incanalare le canzoni in uno stile unico. L’accompagnamento di D’Erasmo (che in più canta in qualche canzone) crea un magico dialogo a botta e risposta fra violino e chitarra, lanciandosi in assoli virtuosistici eccezionali dove il violino prende le più disparate voci, da quella più classica a quella più “folk” fino alla distorsione. Innegabile la capacità di costruire un’atmosfera musicale ricca e completa con un semplice duo chitarra violino, che riesce a sopperire alla mancanza dell’apparato ritmico e dell’arrangiamento originale. Il repertorio è vario e composto da cover, pezzi dell’album Colonna Sonora Originale di pezzi work in progress ancora in inglese che, ci promette Dellera, saranno presenti nel prossimo album.

La cosa che più colpisce del concerto (e comunque dell’album) è come Dellera, nonostante la presenza negli ultimi album degli Afterhours (al basso dal 2005), sia tranquillamente riuscito a discostarsi dallo stile più tipico del celeberrimo gruppo italiano, mostrando una grande consapevolezza e una maturità musicale capaci di riuscire a districarsi traendo materia di ispirazione anche dal grande passato del rock internazionale. Da questo punto di vista una delle canzoni più riuscite (la seconda in scaletta nel concerto) è sicuramente “Parole (rivoglio il mio disordine)”, che oltre a essere uno dei singoli di Colonna Sonora Originale è anche un pezzo pop di rara bellezza, nonostante l’apparente semplicità.

Il risultato è un minimalismo pop che va dritto al cuore sia per i testi che per la musica: tutto viene ridotto all’essenziale senza però venire meno a esigenze e richiami più raffinati, per i quali durante il concerto è risultato di vitale importanza il contributo di D’Erasmo, perfetto complice di Dellera.

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