Il Livorno è salvo, e ora?

Alessandro Paroli 3 febbraio 2013 0

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Non era una partita banale e per tutto il primo tempo lo si è capito in maniera evidente. Livorno ingabbiato, appesantito e quasi svogliato; Pro Vercelli spigliata e poco timorosa di trovarsi di fronte alla seconda forza del campionato cadetto. La partita ha segnato il debutto del neo arrivato Duncan, in prestito fino a giugno dall’Inter, schierato dal primo minuto al posto del greco Gentsoglou; Nicola ha optato per una potenza di fuoco non da poco, schierando il tridente Siligardi-Paulinho-Dionisi contro una delle difese più battute della serie B. Il rosso Belingheri è rimasto a guardare fino a metà della ripresa. Secondo tempo che è stato decisivo per l’esito finale della contesa: quando il Livorno attacca sotto la Curva Nord è una sentenza; quando le Frecce dell’arco amaranto partono, raramente sbagliano. Dopo un primo tempo soporifero in cui l’unica occasione evidente l’aveva fallita Dionisi, gli amaranto hanno ripreso a macinare gioco, guidati da un insostituibile Luci, ottimamente coadiuvato dal giovane Duncan (vero strappa palloni; tornerà molto utile); se Paulinho viaggiava a fari spenti, Siligardi aveva proprio il motore spento e qualcuno già mugugnava sulla recente scarsa ispirazione del talento scuola Inter.  Non sia mai. La partita la sblocca il numero 9 amaranto con un gol da predatore d’area, sfruttando una ronfata colossale dei centrali vercellesi, mentre la parola fine al match la mette Siligol, che si riprende la scena dopo un 70 minuti di piccolo trotto, con una discesa delle sue: sterzata dalla destra, dribbling secco sullo statuario (nel senso che era piantato in terra) difensore della Pro e destro a incrociare. Come a dire: se mi applico anche un 15% non mi ferma nessuno. Buon per lui, ma soprattutto buon per il Livorno, che fa 2-0 e torna alla vittoria dopo due pareggi; la classifica sorride per i 51 punti (finalmente sfondato il muro salvezza dei 50) a -1 dal Sassuolo e a +4 dal Verona, che non vanno oltre il pareggio. Lunedì 11 gli uomini di Nicola saranno di scena al Castellani di Empoli contro gli azzurri di Sarri, che hanno bloccato la capolista Sassuolo (più che altro fermata dal campo trasformato in risaia, dalla pioggia torrenziale). Sarà un derby affascinante e pieno di insidie. La salvezza è garantita, almeno la serie B ci spetta anche il prossimo campionato. Sicuri di volersi accontentare?

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