E’ il Modena l’ammazza Livorno:canarini corsari al Picchi.

Alessandro Paroli 18 febbraio 2013 0

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Due partite, zero punti. E’ il riassunto delle ultime due uscite del Livorno, ma anche il riassunto dei confronti che hanno visto gli amaranto opposti ai canarini di Marcolin: all’andata, in terra emiliana fu 1-0, al ritorno, al Picchi, il Modena si impone con un 2-1 che lascia l’amaro in bocca ai livornesi. Due le costanti nelle sfide: Modena praticamente perfetto, Livorno decisamente sottotono e Ardemagni match winner. Infatti il bomber modenese vince la sfida a distanza con Paulinho, siglando il gol della vittoria e portando i suoi al sesto posto.

Dopo il derby perso a Empoli, la sfortuna  non pare aver abbandonato la squadra di Nicola, che prima dell’inizio deve rinunciare  oltre a Fiorillo, Schiattarella e Ceccherini, anche a Luci e Siligardi. Non male. Torna Gentsoglou dal primo minuto, insieme a Duncan, con Belingheri dietro alle due punte, Paulinho e Dionisi. Ma è proprio il trequartista amaranto che dopo 17′ di nulla è costretto ad uscire per infortunio; Nicola opta per Dell’Agnello, passando ad un 3-4-3 molto offensivo. Il problema è che Paulinho agisce lontanissimo dalla porta difesa da Colombi, che non viene quasi mai impensierito; il più attivo è Dionisi che comunque non punge a dovere, perché i cross (praticamente tutti da destra) sono poco giocabili. Proprio da un cross per il Livorno nasce il vantaggio del Modena. Si, perché il pallone respinto dalla difesa finisce sui piedi del folletto Lazarevic, che parte come un treno esibendosi in un coast to coast, che fa mangiare la polvere a Gemiti, ubriaca Lambrughi e inchioda Mazzoni (alle sue responsabilità); il primo tempo va in archivio in favore degli uomini di Marcolin.

Inizia la ripresa e la scossa è forte. Dionisi parte in slalom in area e viene atterrato: calcio di rigore che lo stesso “Dio” trasforma. 1-1 e il momento sembra quello migliore, manca tutto il secondo tempo per prendersi i tre punti. Gli amaranto però, non sono particolarmente ispirati. Il Modena occupa benissimo il campo, intasa gli spazi e soffoca le iniziative labroniche: neanche il frizzante Bigazzi (quanto tempo!) riesce a dare la spinta giusta. A forza di non finalizzare, il Modena esce dal guscio e prova a colpire. Bravissimo Mazzoni a sventare una punizione di Ardemagni, fortunatissimo quando è un palo clamoroso a graziarlo; non può nulla quando è l’intera difesa amaranto ad addormentarsi, lasciando liberissimo l’ex Pagano di prendere la mira e servire il rapace Ardegmagni che un’occasione del genere non se la farebbe sfuggire per niente al mondo. E infatti è 2-1 per i gialli. I seguenti arrembaggi livornesi non sortiscono niente di più che una sventola da 30 metri di Duncan (che personalità) che sfiora il palo; niente da fare e quinta sconfitta in campionato. Buone notizie? Ovviamente il Verona che cade a Novara e rimane a -4. Il Sassuolo sta scappando, a +7. Si spera che l’infermeria si svuoti, e che il Livorno torni a giocare bene, condizione necessaria (per gli amaranto) per vincere; il momento è indiscutibilmente delicato, ma niente è compromesso. Dagli spalti arrivano comunque applausi e cori di incitamento. Ripartire.

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