Luca il Barbarossa fa tutto da solo. Ma per Siligardi è finita la stagione

Alessandro Paroli 5 marzo 2013 0

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La Serie B è un campionato divertente, imprevedibile, spietato: un giorno mi diverto io, l’altro ti diverti tu. Giusto 3 giorni fa scrivevo che il Sassuolo di Di Francesco aveva tirato la volata, salutando tutti, in sostanza Livorno e Verona. Oggi, andata in archivio la 29esima giornata, i risultati sorprendenti non mancano e la situazione è cambiata di nuovo. Sassuolo-Grosseto doveva essere un facile testacoda che sancisse il domino neroverde sulla stagione; invece è proprio il Sassuolo a finire in testacoda, scivolando sulla classica buccia di banana, ben rappresentata da Piovaccari (doppietta). Va male anche al Verona, che è sceso in campo ieri sera sapendo già i risultati delle rivali (sarebbe anche l’ora di fare tutte le partite in contemporanea): un ottimo Padova ha sbancato con un secco 2-0 il Bentegodi, relegando i veronesi a 11 lunghezze dalla vetta.

Gode, almeno per questa giornata (del doman non v’è certezza), il Livorno di Nicola che torna alla vittoria su un campo difficile, ostile agli amaranto da sempre, come il Picco di La Spezia. Una doppietta del rientrante Belingheri (salterà la prossima per squalifica, mai una gioia) schianta lo Spezia che inizia a vedere i fantasmi dei play out; partita di sofferenza, soprattutto dopo il gol del 2-1 spezzino che aveva ridato vigore agli uomini di Cagni, che gli amaranto hanno giocato in maniera molto intelligente, da “grande squadra” ha detto Nicola nel post partita, lasciando sfogare la potenza di fuoco assai sterile dello Spezia con Di Gennaro, Okaka, Sansovini e Antenucci. Un reparto da far invidia. Scampati i pochi pericoli dalle parti di Mazzoni, il Livorno ha colpito all’inizio di ogni frazione tagliando gambe e morale degli avversari: bella personalità Decarli in difesa, ottima partita di Duncan, Paulinho che regge il peso dell’attacco da solo. E ovviamente il sopra citato Belingheri, vero jolly di questa squadra. Ci sono motivi per essere ottimisti e ancora una volta fieri di questo gruppo che sa sempre rialzarsi. Come detto, il periodo infuocato che attende il Livorno è appena iniziato e sarà fondamentale confermarsi sabato al Picchi contro la Reggina, cercando di evitare la terza trappola casalinga; comunque la preoccupazione reale mista ad infinita tristezza per il Livorno viene da un’altra parte: l’infermeria. Infatti il bomber amaranto Siligardi, uscito dopo pochi minuti dalla sfida con lo Spezia, ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Il suo piede magico. Sarà operato a breve, ma inutile dire che lo stop di almeno sei mesi interrompe bruscamente la stagione di uno dei migliori giocatori visti nella serie cadetta quest’anno. I migliori auguri di pronta guarigione ad un ragazzo, ad un giocatore che mancherà tantissimo al Livorno in questa difficile volata finale. Da oggi sarà più difficile, ma le imprese esaltano le grandi squadre: prendere o lasciare.

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