Tra Livorno e Verona ne rimarrà soltanto una.

Alessandro Paroli 21 marzo 2013 0

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Questa 32 esima giornata del campionato di serie B ci consegna una classifica che, fatta eccezione per il Sassuolo lanciato in orbita, è più che mai incerta. Il Verona di Mandorlini, con un rigore (solare) del solito Cacia al 90′, sbanca Lanciano e aggancia a 60 punti il Livorno, frenato al Manuzzi di Cesena sullo 0-0. In verità gli scaligeri, in virtù degli scontri diretti favorevoli nei confronti degli amaranto (0-2 al Picchi, 1-1 al Bentegodi), conquistano un virtuale +1, che garantirebbe loro la promozione diretta in caso di parità a fine campionato.

Era questione di tempo, a parer mio, perché questo evento andasse in porto: l’abbordaggio. Non vedo un’abissale divario tra Verona e Livorno, ma quanto basta per ritenere gli uomini di Mandorlini favoriti per la seconda piazza della serie cadetta: la famigerata panchina “lunga”, qualità individuali superiori a quelle degli amaranto (soprattutto a centrocampo). In particolare la prima caratteristica ha fatto la differenza nella trasferta di Lanciano; Mandorlini ha tenuto Cacia a riposo per la maggior parte della gara, dopo le fatiche livornesi, salvo venir ripagato con il rigore-partita, mentre ha gettato nella mischia Rivas (che aveva giocato solo uno scampolo di match venerdì sera), che ha puntualmente fatto impazzire la difesa abruzzese. Basta poco, a volte, per vincere le partite. Quel poco che gli amaranto non hanno avuto a Cesena, visibilmente provati dalla battaglia del Bentegodi: ritmo lento, poca aggressività. Il Livorno comunque ha ben giocato, cercando di vincere la partita molto più dei padroni di casa; è mancata la fisicità prepotente e devastante di Duncan (squalificato); è mancata e non è una novità la fortuna in casa labronica: il miglior spunto della partita l’ha pescato dal cilindro Beligheri, che con un tiro piazzato ha baciato il palo salvando l’incolumità dei romagnoli. Non è successo molto altro, se non il (ri) debutto in maglia amaranto di Cellerino, tornato dal Cile con un mezzo arresto sulle spalle. Speriamo che il ragazzo (prima di toccare il primo pallone ha beccato un giallo) si sia ripreso e possa tornar utile alla causa amaranto.

Tempo di rifiatare ce n’è poco, tra tre giorni si torna in campo. La serie A sarà ferma per gli impegni della Nazionale, così sarà la serie B a giocare di domenica: a Livorno arriverà il Lanciano non ancora sicuro di essere fuori pericolo. Inoltre per i ragazzi di Nicola sarà un bel banco di prova considerato che non vincono al Picchi da più di un mese, ovvero dal lontano 2 febbraio contro la Pro Vercelli. Invertire la rotta. Si può fare.

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