In corsia di sorpasso

Alessandro Paroli 16 aprile 2013 0

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Il Livorno ha inserito la freccia e per il momento mette il “muso” davanti al Verona; dico per il momento perché domani sera, dopo l’ultima partita del turno infrasettimanale, la classifica potrebbe subire nuove variazioni. Non ci sarebbe da stupirsi, perché la bellezza di questo campionato di serie B sta proprio nella sua assoluta “schizofrenia”: alzi la mano chi pensava che si potesse riaprire anche la corsa per il primo posto. Io no, e l’ho anche scritto qualche pezzo fa. I dieci/undici punti di vantaggio del Sassuolo sulle inseguitrici mi parevano abbastanza per garantire agli emiliani un tranquillo finale di campionato. Invece (e sono ben felice di essere stato smentito) la quinta partita consecutiva senza vittoria degli uomini di Di Francesco ha assottigliato il gap a soli 4 punti: Sassuolo 74 punti, Livorno 70, Verona 68. Meglio così, certo; anche se credo che gli amaranto debbano continuare a guardare ai punti che li distanziano dall’Empoli (ad oggi 10) e dall’emergente Novara (14), per evitare la lotteria dei famigerati play off, che ora come ora si giocherebbero. Domani chissà.

Emergente Novara che domani sera sarà di scena all’Armando Picchi, in quello che sarà sicuramente il match più interessante della 37 esima giornata. I 14 punti tra le due compagini è evidentemente il risultato di un girone d’andata sciagurato dei piemontesi, ma ahinoi domani sera la differenza sarà poca, e ci sarà da soffrire. Già all’andata, fu una battaglia durissima; ricordate? Paulinho all’ultimo tuffo, con tripudio di proteste novaresi per un presunto (diciamo pure inesistente) fallo di Siligardi all’inizio dell’azione. Tanto per cambiare, rispetto ai colleghi Mandorlini e Di Francesco, al mister labronico Nicola toccherà preparare la sfida più dura. Il Livorno pare comunque abituato e lo ha dimostrato sabato a Varese: un 3-1 “fuori porta” che conferma l’animo corsaro degli amaranto. Con Paulinho che si prende una giornata di pausa, va in orbita la coppia Belingheri-Dionisi; il rosso trequartista ne segna due, di cui uno di tacco, mentre l’attaccante sigla il rigore finale e serve i due assist a Belingheri. Merita, a parer mio, una citazione particolare Federico Dionisi: attaccante di tecnica e sacrificio, fondamentale per la manovra di Nicola, sta raggiungendo una maturità che gli era mancata ad inizio stagione, un po’ eclissato dalla stella luminosissima di Luca Siligardi.

Vittoria che è valsa 3 punti pesanti; perché contro una squadra tosta che ha messo alle corde gli amaranto senza farli barcollare; perché il Verona non va oltre lo 0-0 a Cesena e il Sassuolo agguanta un pareggio in casa con il Brescia; perché, soprattutto, domenica è stata la giornata per ricordare Piermario Morosini, ad un anno esatto dalla tragica morte. Questa vittoria dei suoi compagni avrà sicuramente fatto sorridere il “Moro”, sempre sorridente di fronte ad una vita che poche volte gli aveva sorriso; Livorno, i livornesi non l’hanno dimenticato e anzi, la commozione è ancora fortissima: durante l’inaugurazione della “Gradinata Morosini”, tanti tifosi lo hanno idealmente salutato, augurandosi che quel sorriso possa accompagnare il cammino del suo Livorno.

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