“Q-indi” festival, dal 18 al 21 aprile

RadioCage 18 aprile 2013 0

q- indi

Da giovedì 18 a domenica 21 al TeatrOfficina Refugio va in scena il “Q-indi festival”, musica dal sentimento indipendente quattro giorni con live musicali, mostra grafica permanente, incontri, proiezioni e djset.

Ecco il lancio e il programma:

L’autogestione e l’autoproduzione sono le ragioni d’essere del TOR; lo spazio “liberato” decide di dedicare il microfestival del mese di aprile alla musica dal sentimento indipendente – detta anche indie – al suo incontro con la rete democratica e la crisi economica, ed il suo tradursi autonoma e spontanea.

 

Quattro giorni con tanti live musicali ed incontri aperti; il collettivo intervista i protagonisti dei palchi diventatati importanti e propone esempi vivi di prospettive esistenziali: progetti solisti, cantautori e polistrumentisti, in concerto sul palco e “fuori dal palco”, dalle ore venti alla mezzanotte; crea brevi intermezzi musicali acustici nel foyer, dando voce ad altrettanti “uomini soli” fatti di parole, voce e chitarra.

 

Il progetto grafico è affidato a Oblò Creature, che da vita a tredici Q-mullet, una serie originale di opere uniche realizzate da Giulia Bernini per ogni artista ospite, in esposizione permanente per l’intera durata del microfestival, da giovedì 18 a domenica 21.

 

A conclusione di ogni serata Honolulu dj, una selezione musicale indie a cura Valerio Casini, songwriter, lead vocalist and guitarist dei Bad Love Experience.

 

Cantautori, “compositori di se stessi”, one man band e loop machine, songwriter che escono dal gruppo per confrontarsi con la parola cantata in italiano, progetti che vantano collaborazioni importanti, autoproduzioni tra musica, video ed arte grafica; il finanziamento attraverso sottoscrizione popolare, le possibilità offerte dall’ espressione digitale e dal mercato della cultura punto zero, dal file sharing al crowdfunding. Questo è tutto quello che sarà il Q-indi festival, musica dal sentimento indie, anche indipendente.

 

ll Q-indi festival si apre giovedì 18 alle ore diciotto e trenta, e propone un ‘incontro aperto dal titolo “maturi, irrisolti e quasi indipendenti” con Massimiliano, ‘Ufo’, Schiavelli, degli Zen Circus, Niccolò Mazzantini degli Appaloosa, ed Emanuale Voliani dei Bad Love Experience; svela con loro i retroscena del fare musica, il labile confine virtuale ed “inevitabile” tra indie e indipendente, dai tour in Europa, alle recensioni sulle riviste specializzate e non solo, ai dischi, ai nuovi progetti. L’attraente possibilità di prodursi a prescindere dalle imposizioni o limitazioni di produttori ed etichette.

 

Alle ore venti invece, il primo appuntamento “al corner”, “fuori dal palco”, chiamato Festiv – al bar: Nicola Tanchis in concerto acustico fino alle venti e trenta.

 

La sera in concerto sul palco, le Strane menti, Benedetta Palesi e Lisa Santinelli, voce, diamonica, ukulele, chitarra e loop station, introducono Alessandro Fiori. L’ex frontman, cantante e paroliere dei Mariposa, cantautore ironico e intelligente, violinista, attore e pittore, vanta numerosi progetti e collaborazioni, da Betti Bersantini con Marco Parente a Craxi con Enrico Gabrielli; realizza due album solisti, nel 2010,“Attento a me stesso” e nel 2012, “Questo dolce museo”.

 

Venerdi 19 alle ore diciotto e trenta il collettivo parla con Giulio Pasquali, collaboratore di sentireascoltare, web magazine di cultura musicale attiva dal 2002, ed Enrico “Lopo” Battocchi, esperto informatico e blogger: insieme per mettere l’attenzione sull’implosione comunicativa, sul proliferare delle start up musicali, sull’accessibilità globale, sempre e comunque,“viziata”.

 

Altro cantautore, alle ore venti, Giacomo Vaccai, voce dei Jackie -O’s Farm, band indie, pop, rock di Livorno, alle prese con un prossimo disco solista.

 

La sera invece, sarà la prima occasione per “colonne sonore per film mai esisti “: in concerto Tress of mint , chitarra elettrica e loop machine, DiMaggioBaseball Team e Marina Mulopulos, voce e laptop.

 

Trees of mint”, è un progetto musicale ideato da Francesco Serra, alla fine degli anni 90; chitarrista, e compositore, autodidatta, collabora con l’archivio video “Home Movies” di Los Angeles dedicandosi a sonorizzazioni live e colonne sonore per film amatoriali in formato sub standard.

 

Il festival continua, sabato 20 con musica elettronica e “musica da cinecamera in super 8”, con il compositore e produttore solista multi strumentale Naif Motenei e l’one man band Cabeki: la macchina musicale assemblata da Andrea Facciola, chitarrista e polistrumentista veronese.I suoi ingranaggi si muovono tra strumenti convenzionali e non, in una sequenza di ambientazioni sonore, dal Mississipi al Marocco, dal Kraut al blues, dalla musica da camera e all’elettronica.

 

Il pomeriggio di sabato, sarà dedicato invece a creatività e crowdfunding, tra video, musica e fumetto: Q-mullet di Oblo Creature e l’esperienza di “Diari Pisani “con C-Frames Production.

 

Giulia Bernini, presenterà la serie originale Q-mullet, letteralmente “fofata”, creata dalla centrifuga di oblo creature appositamente per il q-indi festival .

 

In compagnia di Maria Teresa Soldani, ideatrice di C-Frames production , etichetta di produzione indipendente, saranno proiettati alcuni capitoli di “Diari pisani”, la serie di video documentari finanziata dal basso attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela, come il secondo capitolo “Magdalene”, video ritratto sulla band post hard core.

 

Al “festiv al bar”, alle ore venti, Giorgio Mannucci, songwriter dei Mandrake, in versione essenziale.

 

L’ultimo appuntamento con “uomini con la chitarra”, sarà domenica 21 a partire dalle ore 20: al festiv- al bar, Dario, bassista degli Zedded, presenta un proprio repertorio di testi in italiano.

Il festival si conclude con Marco Iacampo e Bimbo in concerto, tra pop, canzone d’autore e tropicalismo.

 

Marco Iacampo, cantautore veneziano, era fontman, autore di musiche e testi, nella band Elle e in Goodmornigboy, si confronta nel 2012 con la parola cantata in italiano, regalando l’album solista “Valetudo”:espressione elegantemente messa a nudo di una elaborazione personale tra folk, bossa nova e canto tradizionale.

 

 

 

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