Livorno: Stringere i denti

Alessandro Paroli 19 aprile 2013 0

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Sarebbe stato troppo bello, oggettivamente. O forse troppo e basta. Il Verona che lascia 4 punti per strada tra Cesena e Cittadella, il Livorno che prima mette a ferro e fuoco l’Ossola di Varese e poi cazzotta il rampante Novara, facendogli capire chi comanda, spezzandone le velleità di rimonta. Invece no. Duole dirlo, ma a comandare mercoledì sera al Picchi c’era una squadra sola: il Novara di mister Aglietti (chapeau, davvero). Per niente intimoriti dai 14 punti di differenza, i piemontesi sono scesi in Toscana con il piglio della grande squadra, con l’intenzione di prendersi l’intera posta e non lasciare neanche le briciole agli avversari: il 3-1 finale è un risultato giusto.

Primo tempo che poteva finire anche in parità per le uniche due occasioni (escluso il gol di Duncan) limpide per gli amaranto con Belingheri e Paulinho; invece è finito 1-0. Secondo tempo che poteva finire solo con la vittoria del Novara e così è stato. La partita, a Livorno, è stata troppo caricata: il ricordo di Morosini e la conseguente (giustissima) smania di far risultato; il pareggio del Verona nel derby con il Cittadella, la possibilità di allungare a +4 e mettere una seria ipoteca sul secondo posto. Altra fonte di pressione. Mettiamoci pure la serata di grazia di un attaccante vero, che dal suo arrivo a gennaio ha cambiato le sorti e l’andamento del Novara: Haris Seferovic. Lo svizzero di proprietà della Fiorentina ha siglato una tripletta, colpendo nei momenti giusti la retroguardia stordita del Livorno: la fiammata di Duncan, ancora il migliore tra gli amaranto, aveva riacceso gli animi, facendo intravedere una flebile speranza. La volée mancina di Seferovic ha riportato la tifoseria livornese con i piedi per terra. Per gli uomini di Nicola davvero una serataccia: da Schiattarella ad Emerson, passando per Luci. Si sono parzialmente salvati, a mio parere, Duncan e Paulinho, autentico prestigiatore del pallone. Il Livorno mantiene la seconda posizione con un punto di vantaggio sul Verona, ma sperare che gli scaligeri continuino a perder punti sarebbe controproducente.

Vorrei sottolineare però, la nota veramente positiva della serata: il pubblico. Stadio gremito, come non si vedeva da tempo, curva nord stivata, colorata e rumorosa. Cori incessanti, sostegno continuo: mancano 5 partite, Grosseto (già retrocesso) e Vicenza le prossime. I tifosi hanno dimostrato di essere orgogliosi di questa squadra, che vinca che perda o che pareggi; infatti dalla curva nord a fine gara si levano cori che non lasciano dubbi: “Siamo sempre con voi” “Forza ragazzi!”. I livornesi ci credono.Stringete i denti e fatelo succedere.

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