“Volevo fare un fumetto”, mostra personale di Giampiero Bazzu: la nostra recensione

RadioCage 25 giugno 2013 0

Locandina Volevo Fare un Fumetto

di Silvia Trovato

Lo spazio espositivo “Sopra le Logge” a Pisa ha inaugurato il 22 giugno la mostra personale di Giampiero Bazzu “Volevo fare un fumetto”, a cura di Rossana Buccella, che resterà aperta al pubblico fino al 30 giugno. La mostra è stata organizzata dall’associazione no-profit Civico29 Lab creata da Enzo Lamassa, Manuela Bianchi, Federico Canova e Rossana Buccella. La mostra è patrocinata dal Comune di Pisa e da “Gli amici dei musei e dei monumenti Pisani”.

È la prima mostra personale per Giampiero Bazzu, sassarese nato nel 1980, formatosi come filmaker studiando a Barcellona presso la “Bande à Part: Escuela de cine”. Il disegno è una folgorazione che arriva a 24 anni con Arkham Asylum, un fumetto di Grant Morrison e Dave McKean, ed è il primo passo di un percorso in continua evoluzione che partendo dal fumetto sfocia in altre forme di espressione, dalla pittura al video.

Questo intreccio di strumenti e materiali diversi, dal carboncino, agli acrilici, alla video installazione e al cortometraggio, anima una mostra eterogenea che celebra un percorso che è ancora tutto in divenire. Lo spazio espositivo “Sopra le Logge”, con i suoi tre piani in un palazzo fatto di vetro trasparente, si presta benissimo ad accogliere le testimonianze di un viaggio denso e ancora in creazione.

Il primo piano ospita disegni e mostra l’iniziale evoluzione del fumetto in altre dimensioni. Ci sono piccole agende piene di osservazioni, disegni, poesie frammentate che danno all’osservatore un’occasione intima di scoperta, con le loro meditazioni ironiche e ombrose.

Il secondo piano ospita una serie di quadri molto diversi tra loro, dall’astratto al figurativo che mostrano il delinearsi del percorso verso nuove forme di espressione, stimolando un racconto libero e personale.

Il terzo piano è quello più legato al medium del video che si rappresenta in tre parti differenti. Un piccolo televisore con delle cuffie ci racconta con il progetto di interviste “Back Home” le storie di tanti giovani ragazzi emigrati dalla Sardegna al resto del mondo e tornati a casa. Indaga e racconta i motivi di un partire e tornare, di una ricerca inquieta per alcuni compiuta e per altri in definizione. Questo progetto itinerante è iniziato in Sardegna ma è in totale evoluzione, aspirando a indagare il fenomeno nell’Italia, a partire da Pisa.

Nell’ultimo piano si trova anche un’installazione di Video Arte, “The Ball”, che unisce momenti catturati casualmente a stimolare un processo di narrazione personale, di ricerca e creazione delle storie a partire dai frammenti delle immagini, dai fruscii e dai suoni.

Infine il cortometraggio che riunisce la dimensione del fumetto a questa ricerca di espressione perché Giampiero “Voleva fare un fumetto” per stimolare un racconto, sperimentando come un artigiano tra la molteplicità dei materiali. Giampiero “Voleva fare un fumetto” e ha intenzione di crearlo davvero prima o poi. Il cortometraggio è frutto di un lavoro durato tre anni e si ispira liberamente all’opera di Gipi “Gli Innocenti”. Durante la creazione di questo cortometraggio ispirato a Gipi, Giampiero continua a disegnare e sperimentare, cercando nuovi modi di raccontare e lasciare emergere intrecci narrativi. In questo modo il cortometraggio con i suoi tratti che sembrano sospesi tra carboncino e acquerello, con la sua storia intensa e salmastra, dura e sospesa, è fondamentale per delineare il percorso di sperimentazione di questo artista.

L’evento a ingresso libero è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 fino al 30 giugno 2013 presso lo “Spazio Espositivo Sopra le Logge”.

(nella foto di Mirko Turini: lo spazio espositivo “Sopra Le Logge”)

Spazio espositivo_Foto Mirko Turini

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