-IL MERCATO NEL PALLONE-IL LIVORNO SPARA I PRIMI 3 COLPI.

Alessandro Paroli 12 luglio 2013 0

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Ieri, mercoledì 10, la stagione 2013-2014 del Livorno calcio è ufficialmente iniziata. Finalmente la serie A: sarà un privilegio, perché Livorno è una piccola realtà e mantenere la categoria è sempre impresa ardua. Però non ci dimentichiamo che a Livorno lo sport ha un peso particolare: i livornesi sono sportivi, amano le sfide, sono guasconi. Insomma, hanno tutte le caratteristiche per meritarsi la massima categoria nel calcio, perciò bando alle modestie e vediamo dove questa squadra può arrivare.

Meno di 40 giorni fa, il Livorno staccava il biglietto per il “paradiso” calcistico, esaltando una città intera e riportando tante persone alla stadio: confermare in blocco gli uomini protagonisti di quella cavalcata era un dovere non solo morale. Sono ben note le difficoltà che la serie A riserva alle neo promosse; sarebbe stato un delitto consegnare a Nicola una squadra completamente rifondata (con l’ovvia consapevolezza di non poter andare a prendere giocatori da 4 milioni a stagione). Mi viene in mente il Pescara nella passata stagione, orfano di fenomeni del calibro di Insigne, Verratti, Immobile e Sansovini, gli abruzzesi a metà campionato erano praticamente già condannati alla retrocessione. E’ presto per esaltarsi, la girandola impazzita del mercato si fermerà tra un mese e mezzo e il ricordo dell’operazione-Diamanti è ancora vivo nel ricordo dei tifosi amaranto; c’è fiducia comunque attorno alla dirigenza, che ha acquistato un vero top player della categoria: il nuovo Direttore Sportivo amaranto è ufficialmente Stefano Capozucca (già alacremente a lavoro da diverse settimane). Insieme a Perotti si è formata una coppia invidiabile, che nel primo giorno di ritiro ha presentato 3 nuovi acquisti (diciamo meglio, 3 nuovi prestiti): cerchiamo di conoscerli meglio.

In ordine di ruolo, il primo nome è Francesco Bardi: non ha bisogno di presentazione. Numero uno dell’under 21, livornese doc, è il futuro dell’Inter che nel frattempo lo sta mandando in giro per l’Italia a farsi le ossa. Dopo una stagione in prestito a Novara, il portiere classe ’92 torna all’ombra dei 4 Mori, grazie agli ottimi rapporti tra Spinelli e Moratti (vedi operazione Duncan). Sempre dall’Inter e con il complesso compito di non far rimpiangere proprio il ghanese, arriva il centrocampista Marco Benassi, 19 anni ancora da compiere. Cresciuto nel Modena, Benassi è stato acquistato dall’Inter che lo ha fatto crescere nel suo settore giovanile: pupillo di Stramaccioni, che non a caso lo ha fatto esordire sia in campionato che in Europa League, dove ha segnato il suo primo gol con la maglia nerazzurra. Altro innesto di spessore, che va a rinforzare la difesa, reparto che l’anno passato nonostante la grandezza di Emerson ha parecchio sofferto, è il terzino destro Cristiano Piccini. Di proprietà della Fiorentina, ventunenne, Piccini ha vissuto l’ultima stagione in serie B a La Spezia, collezionando 30 presenze e meritandosi la chiamata da una squadra di serie A.

Mancherebbe a questo punto un rinforzo sostanzioso per il reparto avanzato, che siamo sicuri arriverà. Si è parlato negli ultimi giorni di Acquafresca, ma soprattutto dell’ucraino Milevskiy, attaccante della Dinamo Kiev, dotato di grande esperienza anche in campo europeo: sarebbe un bel valore aggiunto, ma l’ingaggio faraonico del giocatore pare aver raffreddato un po’ gli animi. Per il momento la notizia fondamentale è il rinnovo di contratto di un pilastro dello scorso campionato: Luca Belingheri rimarrà a Livorno per le prossime due stagioni; ne siamo, tutti, ben felici.

Alla luce di questi nuovi innesti, e delle vecchie conferme, provo a dare una probabile (e ovviamente personale) idea della prossima formazione che il mister Nicola potrebbe schierare. Modulo: 3-4-1-2. Portiere: Bardi. Difensori: Bernardini, Emerson, Lambrughi. Centrocampisti: Piccini, Benassi, Luci, Schiattarella, Belingheri. Attaccanti: Siligardi, Paulinho.

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