Kino-recensioni #6: “Quando meno te lo aspetti” di Agnes Jaoui

Elisa Rapini 27 agosto 2013 0

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Quando meno te lo aspetti, titolo originale Au bout du conte, è una commedia francese costruita come una favola con tanto di principessa e di principe azzurro che perde la scarpetta,  resa singolare da un’atmosfera onirica e da suggestioni fantasiose. Trattiene, però, ben poco del mondo fatato da cui prende spunto ed è piuttosto uno scorcio, leggero e realistico, sulla società francese. Il personaggio della matrigna ha l’ossessione dell’invecchiamento e ricerca l’eterna giovinezza; l’orco, un irresistibile Jean-Pierre Bacri, razionalista per eccellenza, entra in crisi per la previsione fatta da una veggente della data della sua morte, il principe azzurro viene ben presto tradito dalla principessa che è solita affidarsi ai presentimenti di una chiromante. Da questo quadretto ironico delle paure e delle superstizioni contemporanee non è risparmiato neanche il personaggio della fatina buona, interpretato dalla stessa regista Jaoui, che appare impacciata e alle prese con la paura di guidare.

E’ proprio la naturalezza e la simpatia con cui vengono presentati difetti e debolezze umani l’aspetto che convince di più di questa commedia che disabitua al tradizionale protagonismo dei due giovani innamorati, belli, impeccabili, da rivista patinata, e propone dei modelli decisamente più rilassanti, volti comuni, personaggi a tratti goffi, imperfetti, quotidiani. La storia non è quindi incentrata sui due principini ma al contrario varie sono le situazioni descritte e le vicende che si intrecciano, a volte forse tanto numerose da disorientare; nel complesso, il risultato offre un divertente gioco corale di più protagonisti provenienti da differenti contesti sociali e alle prese con le problematiche di diverse età. Il ritratto di un gruppo, di una piccola collettività è la formula collaudata delle tre precedenti sceneggiature di A. Jaoui che scrive in collaborazione con il marito e attore J.P. Bacri.

A lei, personaggio celebre in Francia non solo per la sua attività cinematografica ma anche per il suo impegno civico e sociale in difesa soprattutto dei diritti delle donne e degli immigrati, è stato dedicato il passato appuntamento organizzato dal Kino-Dessè riservato alle donne registe. Il suo principe azzurro, tra le righe, sembra voler risvegliare le principesse moderne da condizionamenti tradizionali fuori tempo ma ancora trasmessi e assorbiti.

Elisa Rapini

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