Kino recensioni #7: “Treno di notte per Lisbona” di Bille August

Elisa Rapini 4 settembre 2013 0

treno di notte

Capita, a volte, che la lettura di un libro sia particolarmente coinvolgente, quasi folgorante. E’ ciò che succede al protagonista del film, un compassato e abitudinario professore di lettere antiche interpretato da Jeremy Irons, che grazie alle riflessioni introspettive di un libro e ad un incontro inaspettato decide impulsivamente di lasciare la propria città, Berna, e di prendere un treno in direzione Lisbona, quasi come all’inseguimento di quei pensieri scritti una quarantina di anni prima da un medico portoghese.

Il film, diretto dal danese Bille August, scorre su due binari: la vita dell’insegnante svizzero ambientata ai giorni nostri e le vicende del medico portoghese ricostruite dal professore come in un giallo, tassello dopo tassello. Dalla ricostruzione di quel passato emergono le vite di giovani coinvolti attivamente nella resistenza al regime di Salazar. I riferimenti storici, incisivi nel mostrare la violenza della polizia politica, sono per lo più funzionali al racconto di queste esistenze vissute con passione nella condivisione di amore, amicizia e ideali.

In sottofondo, come ad unire passato e presente, le riflessioni senza tempo annotate nel libro-diario del medico portoghese che accompagnano varie scene del film regalando più intensità a molte delle situazioni narrate. Si crea una certa corrispondenza tra le considerazioni scritte dal medico e le scelte del professore progressivamente sempre più rivolto verso una significativa trasformazione della propria vita. La pellicola è, infatti, a mio avviso un inno al cambiamento, alla possibilità di voltare pagina, di prendere una nuova direzione anche quando sembra che tutto sia immobile; suggerisce, per dirla con il Pereira di Tabucchi, di smettere di frequentare il passato e iniziare a frequentare il futuro.

Siamo nell’ultima settimana di programmazione del Kino-Dessè presso l’arena Ardenza. In questi ultimi giorni saranno proiettati Viaggio Sola per la regia femminile di M. S. Tognazzi, e altri quattro importanti film della passata stagione: Viva la libertà di R. Andò, Educazione Siberiana di G. Salvatores, La migliore offerta di G. Tornatore e La Grande Bellezza di P. Sorrentino. La chiusura dell’arena estiva sarà accompagnata da un evento organizzato in collaborazione con l’associazione ANPI per l’anniversario dell’armistizio dell’8 settembre; in questa occasione sarà proiettato gratuitamente un film parte della nostra storia italiana, Tutti a casa si L. Comencini.

Elisa Rapini

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