Cuore Amaranto

Alessandro Paroli 18 settembre 2013 0

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Sei punti, tre partite. Sei gol fatti, tre subiti. Tutto bello, tutto vero. Parte sinistra della classifica guadagnata, appena sotto la Juventus, sopra il Milan. Ce n’è abbastanza per pensare che il Livorno ha già svoltato. E invece no. Cadere nel tranello di chi, fino a ieri, ti ha deriso catalogandoti come “inadatta” (quando sono stati gentili) e oggi ti incensa come la rivelazione, sarebbe un errore imperdonabile.  Il Livorno è sempre quello, con diverse lacune ma con un cuore grande ed una consapevolezza in più: vincere aiuta a vincere.

Il battesimo con la Roma, visti i giallorossi di queste 3 giornate, era davvero duro. Andare a Reggio Emilia e vincere 4-1 con il Sassuolo non era certo una passeggiata: gli amaranto non erano neanche stati particolarmente brillanti ma avevano sfruttato al meglio le occasioni e i “regali” dei bianco verdi. Con il Catania doveva essere il primo esamino, contro una squadra tutt’altro che trascendentale, ma che negli ultimi anni si è sempre accodata alle grandi. Esame superato, a pieni voti: squadra tosta, quadrata, intelligente. E poi Paulinho: il giocatore è in fase di ambientamento nella massima categoria. Potenzialmente da 17-18 reti, vede la porta come pochi. Se va in doppia cifra Spinelli lo può vendere a 15 milioni. Scherzi (ma mica tanto…) a parte, il brasiliano è il prototipo dell’attaccante moderno. Nota di merito per il compagno Emeghara: tutti d’accordo che il catanese Andujar (portiere titolare dell’Argentina!) voleva regalarsi un posto a Paperissima, ma quanti attaccanti sarebbero corsi dietro a palle lunghe come quelle che hanno scaturito l’occasione nel primo tempo e il gol nel secondo? L’attaccante amaranto, indiavolato, ci ha creduto, inducendo nei due errori marchiani il portiere etneo.

L’altro valore aggiunto, il Livorno l’ha trovato in porta. Francesco Bardi è un giovane fenomeno: non sono un grande intenditore, ma in mezzo ai pali mi sembra uno dei migliori in serie A. E questo vorrà dire tantissimo per la corsa alla salvezza. L’incognita vera è la fascia sinistra: il giovane M’Baye non ha disdegnato. Scolastico e un po’ timido, a mio parere. Contro esterni di valore ne uscirà male. L’esperimento Duncan esterno sinistro deve andare avanti, senza mettere fretta al ragazzo, ma deve proseguire.

Da sabato, tre partite in sette giorni. Anche questo sarà un banco di prova importante. La serie A entra nel vivo.

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