Premio Ciampi 2013: live-report

Gabriele 30 ottobre 2013 0

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(Ginevra Di Marco sul palco del Premio Ciampi – foto di Federico Bernini)

di Gabriele Baroni

Una grande serata tra amici. Non si può definire meglio la diciannovesima edizione del Premio Ciampi al Teatro Goldoni di Livorno. Sono passati cinquant’anni dall’uscita dell’album “Piero Litaliano”, il disco di debutto di Piero Ciampi al quale viene dedicata questa edizione del premio.

Il pubblico riempie le poltrone del teatro in ogni ordine di posto e fin dalle prime note si possono così sciogliere le emozioni per tornare a sentirsi vicini ad un grande del cantautorato italiano.

Sale sul palco Sara Loreni, già nota al Premio Ciampi per aver vinto nell’edizione 2010. Il suo è un viaggio, coloratissimo e dalle mille sfaccettature espressive in loop station. Voce morbida su sonorità elettroniche, la cantante emiliana racconta storie che partono da piccoli dettagli per poi aprirsi improvvisamente verso altri mondi finora inesplorati.

E’ la volta della band campana dei Letti Sfatti, che propone una versione molto affascinante della canzone “Il Vino”, con il testo tradotto in napoletano.

Arriva il momento del vincitore del concorso nazionale 2013, anche lui napoletano. Si tratta di Antonio Maldestro. Scrittore di commedie e drammaturgie per il teatro, attore e da poco anche cantautore, Antonio Maldestro ha letteralmente mandato in estasi il pubblico del Premio Ciampi. Si presenta con la canzone “Sopra il tetto del comune”, dove a stare sul tetto in questo caso è un operaio che si vede negare il futuro dai dirigenti che nel frattempo sono giù, al riparo, in riunione. Voce calda, graffiante e una personalità forte e genuina quella dell’artista napoletano, che presto esordirà con il suo primo disco. Il pubblico scoppia in un lungo caloroso applauso, il ragazzo è riuscito a toccare il cuore delle persone in sala, proprio qui, a casa di Piero.

C’è spazio anche per la poesia al Premio Ciampi con la quarta edizione di Valigie Rosse 2013 e con le letture dei vincitori Italo Testa e Ekaterina Josifova.

La festa continua poi al Teatro Goldoni con il trio Carlone – Li Calzi – Righeira, che propone, oltre ad una cover di Piero Ciampi “Autunno a Milano”, una rivisitazione del testo “Lavorare con lentezza” e poi “Il veliero” di Lucio Battisti.

Il premio speciale di questa edizione del Premio Ciampi è stato assegnato a Luigi Mariano che si esibisce con una cover bellissima di Piero “Più di così no”. Il pubblico anche in questo caso non risparmia applausi. Il cantautore salentino si cimenta poi al pianoforte con un pezzo davvero toccante: “Edoardo”.

Tutti aspettavano con curiosità Paolo Jannacci e lui si esibisce portando con sé una grande carica che sprigiona attraverso il suo pianoforte. Paolo suona “Latinamente”, dedica un tributo a suo padre Enzo con la canzone “Vincenzina” e chiude poi con “I mulini dei ricordi”. Il padre Enzo, come noto, era un amico prima di Piero e poi anche del Premio Ciampi. Anche lui ci ha lasciato un vuoto enorme, che però in serate come queste riusciamo almeno in parte a colmare.

Terza premiata di questa edizione è la bravissima compositrice pratese Giulia Mazzoni, che riceve infatti il premio come miglior cover con il brano “Quando il giorno tornerà”. Giulia Mazzoni si esibisce poi anche in un pezzo contenuto nel suo nuovo album “Giocando con i bottoni”. Anche in questo caso il pubblico regala un caloroso abbraccio alla ragazza dal talento sconfinato.

Sotto le stelle del Premio Ciampi lo spettacolo continua e stavolta sul palco sale Ginevra Di Marco, che regala delle vere e proprie perle al pubblico: oltre alla cover dedicata a “Piero Litaliano”, altre due canzoni bellissime come “Amandoti” e “Del Mondo” dei Csi.

Divertentissimi e sempre più bravi invece I Gatti Mezzi, che salgono sul palco con tre canzoni: una cover di Piero Ciampi, il brano “Soltanto i tuoi baffi” tratto dall’album “Vestiti Leggeri” ed infine una sorpresa per i cugini livornesi, ovvero “Cacciucco Blues”, in cui si prende in giro proprio lo stereotipo del livornese medio. Anche per loro, tantissimi applausi e altrettanti sorrisi. Livorno vi vuole bene (lo stesso).

Padroni di casa i Sinfonico Honolulu, variegata band livornese in giacca, cravatta e ukulele. Leggeri come l’aria, portano gioia e voglia di ballare in platea. Bellissima l’esibizione con cui salutano il pubblico: “Tra cent’anni”.

Chiude la diciannovesima edizione del Premio Ciampi Bobo Rondelli. Allo scoccar della mezzanotte, forse il più ciampiano di tutti, si esibisce con “Lungo treno del sud” e “Non so più niente”, e porta sul palco la solita carica che lo contraddistingue. Bobo Rondelli sono i fuochi d’artificio con i quali il Premio Ciampi saluta il suo pubblico. Un arrivederci cordiale, un abbraccio, una lacrima di commozione per una serata che ha segnato ciascun spettatore sotto le stelle del Teatro Goldoni. Ciao Piero Litaliano, ti vogliamo tanto bene.

Qualcuno tornerà, per sentire la tua voce, per dirti che la vita è un gioco in mezzo ai prati, che il tempo non ha fine se vivi per qualcuno”

una gallery delle foto di Federico Bernini:

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