Una Vecchia Signora da..sgambettare

Alessandro Paroli 21 novembre 2013 0

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C’è una vignetta particolarmente simpatica e buffa che circola da qualche tempo per le vie virtuali di Livorno. “Boia de’, ultimamente a Livorno ‘un fanno artro che rubà” dice il primo vecchietto. Risponde il secondo (palesemente addobbato da tifoso amaranto): “Stai bono vai..tra du’ settimane e viene anche la Juve..!” I luoghi comuni si sprecano, ovviamente. Arriva la squadra più amata (per numero di tifosi sparsi per la Penisola) e allo stesso tempo la più odiata d’Italia. Arriva, la Juventus, da campione d’Italia. Ed è questo che dovrebbe maggiormente preoccupare il Livorno e i tifosi amaranto.

La differenza tra le due compagini è abissale: i bianconeri non più tardi di venti giorni fa hanno tenuto testa e a tratti “macinato” il Real Madrid del portoghese bionico. Cosa può opporre il piccolo Livorno? Tanto, dico io. A patto che non diventi preda della più classica delle arti sportive italiote: l’arte del trovar la scusa. Contro la Juventus va sempre così, a tutte le latitudini dello stivale. Ancor prima della partita, c’è chi urla allo scandalo, al complotto, al furtarello, alla rapina a mano armata, al sequestro di persona, all’attentato dinamitardo e chi più ne ha più ne metta. Che noia!

“Se vuoi fà come ti pare, vieni a Livorno..” si dice. Tanto per rimanere in tema “luoghi comuni”. E allora, facciamo come ci pare, differenziamoci. Pensiamo al campo, a correre, a lottare su ogni pallone che Pirlo, Vidal e Pogba (brivido freddo..) lasceranno incustodito. Anche senza Paulinho, che con la difesa rimaneggiata che schiererà Conte sarebbe servito eccome. C’è sempre il buon Emeghara (vietato ridere..): del resto chi si è dimenticato quel Livorno-Milan (rossoneri campioni in carica) 1-0, gol di Corrado Colombo? Arriverà anche una Vecchia Signora, ma un bello sgambetto non glielo risparmierebbe nessuno.

Mentre scrivevo questo piccolo articolo, una notizia ha sconvolto la città di Livorno. Il capitano Andrea Luci ha fatto sapere che al figlio, di sei anni, è stata diagnosticata una rara e grave malattia che si chiama FOP (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva). Da sportivo, dico che non so come il giocatore riesca a scendere in campo. Ma so che se lo farà, non troverà scuse e darà tutto, soprattutto per suo figlio.

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