“La guerra in scatola”: con il teatro il carcere si apre alla città

RadioCage 12 dicembre 2013 0

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(“Pinocchio Bum Bum!” a Effetto Venezia, 2013, foto di Federico Bernini)

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Si terranno lunedì 16 e martedì 17 dicembre alle ore 14.30 all’interno della Casa Circondariale di Livorno le rappresentazioni dello spettacolo “La guerra in scatola”, frutto del lavoro svolto nel periodo compreso tra agosto e dicembre dai partecipanti al laboratorio teatrale promosso da Arci Solidarietà Livorno nell’istituto.

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Il lavoro, basato su un testo originale liberamente ispirato all’Iliade, rientra nel percorso “Teatro in Carcere” che Arci Solidarietà Livorno sviluppa da molti anni in modo continuativo in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale e con il sostegno fattivo della Regione Toscana e del Comune di Livorno.

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La guerra in scatola” è il punto di arrivo di un percorso che ha coinvolto oltre 40 detenuti, 26 dei quali saranno in scena nelle rappresentazioni previste per lunedì e martedì e proposte a un pubblico composto da diverse classi del Liceo “Enriques” e del Liceo “Cecioni” e da un folto gruppo di esponenti della società civile e di operatori culturali. E’ prevista anche una rappresentazione per un pubblico di detenuti ospiti nella Casa Circondariale.

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La messa in scena affronta in chiave grottesca la trama e i temi cardine del poema omerico, attraverso un meccanismo di ribaltamento volto a mettere in crisi l’idea dell’eroe invincibile e a trasformare il conflitto epico in una più prosaica guerra tra bande. Le marce diventano sfilate, i combattimenti folli danze tribali, i duelli liti da pianerottolo. E se le regole del gioco sono chiare e si basano sull’universale legge del “noi contro voi”, metterle in scena significa anche scardinarle per dimostrare che, una volta che il campo di battaglia è ridotto a un ammasso di macerie, non resta che provare a ricostruire un dialogo.

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Testo e messa in scena sono di Alessio Traversi.

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La messa in scena è stata realizzata con la collaborazione di Giovanna Gorelli e di Francesca Ricci, che ha curato anche l’organizzazione generale dell’evento, mentre l’organizzazione interna è stata curata da Mara Bosi. Una parte dei costumi è stata messa a disposizione dalla Fondazione Goldoni.

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Successivamente alla presentazione de “La guerra in scatola”, il laboratorio teatrale della Casa Circondariale di Livorno proseguirà con l’allestimento di un nuovo spettacolo, nell’ambito del percorso condiviso da molti anni con il Coordinamento Femminile ANPI-ANPPIA e con numerose scuole di danza cittadine per le celebrazioni del 25 aprile. Come nelle scorse annualità, il nuovo spettacolo sarà presentato giovedì 24 aprile presso il Teatro Goldoni.

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