Quattro mesi per un obiettivo

Alessandro Paroli 1 febbraio 2014 0

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“La fumata bianca è vicinissima”, “..in serata si chiude”, “La trattativa è tornata in salita, perché si sono inserite altre squadre..”. ” Sta firmando..”, “..non ha ancora firmato, sta uscendo ed entrando dal box..”. Mancano 5 minuti alla fine ufficiale della sessione invernale del calciomercato e l’algerino Ishak Belfodil non ha ancora apposto la firma sul contratto che Spinelli, tramite il suo delfino Capozucca, gli ha messo sotto il naso. Sono momenti concitati, a tratti sembrano ore interminabili, a tratti secondi velocissimi. Il Livorno sta rischiando di perdere l’ultimo obiettivo possibile di questa parsimoniosa campagna acquisti: no, non si può. E’ una corsa contro il tempo, contro il Bologna con cui il giocatore sembra aver preso un impegno, contro il Catania che offre centomila euro in più di ingaggio. Addirittura, nel pomeriggio, era anche venuto fuori che l’accordo tra Livorno e Inter era andato in porto, ma Spinelli voleva che Thohir pagasse interamente l’ingaggio dell’algerino: la famosa botte piena, con moglie ubriaca.

Quando il tempo sembrava ormai esaurito e le speranze dei livornesi di vedere un nuovo puntero in maglia amaranto andate in frantumi, ecco la liberazione..“Belfodil ha appena firmato il contratto che lo legherà al Livorno calcio fino a giugno”. Grida di giubilo, festa grande sul web, battute a non finire. Dopo l’arrivo, dal Parma, dell’esterno Mesbah, un altro giocatore algerino approda all’ombra dei 4 mori: i tifosi amaranto, spesso indifferenti alle sorti della nazionale italiana, sapranno per chi tifare ai prossimi mondiali. Battute a parte, Belfodil è un buonissimo rinforzo alla causa amaranto; viene da sei mesi di nulla, è vero. Non ha mai sfondato le reti, come si suol dire, ma qualità tecnica e physique du role ci sono in abbondanza; tanto che a Parma veniva spesso accostato a Karim Benzema, anche se in comune con il più famoso collega madridista ha soprattutto le origini algerine. Vedremo come si integrerà con Paulinho, spalla ideale per un attaccante “di peso” come è Belfodil: ne trarrà giovamento anche “Paulo”, che in questi sei mesi si è spaccato la schiena a reggere un reparto intero da solo, e da oggi potrà contare su un giocatore in grado di sgravarlo di qualche incombenza. A Castellini, già impiegato nella vittoriosa partita contro il Sassuolo, si aggiungono due tasselli importanti che non risolveranno definitivamente i problemi del Livorno, ma che aiuteranno sicuramente. Qualcuno reclamava anche un centrocampista: si era parlato di Olivera (finito al Brescia) ma con l’arrivo di due esterni, Duncan potrà finalmente essere impiegato nel suo ruolo naturale e potrebbe essere questo l’acquisto degli amaranto a centrocampo.

Altra considerazione importante, se non vitale: l’apertura del mercato era stata traumatizzante per tutti i tifosi amaranto. Via l’allenatore Nicola, via Schiattarella; Spinelli infuriato e contestatissimo che minacciava di smantellare la squadra per esigenze di bilancio. Fortunatamente, l’emorragia di giocatori si è fermata a Schiattarella (oltre a Decarli, Belinghieri e Lambrughi, non proprio titolarissimi) e Di Carlo ha avuto la conferma di giocatori fondamentali come Greco, Siligardi, Paulinho ed Emerson. Fosse partito quest’ultimo, in modo particolare, sarebbe stata una vera tragedia sportiva per i colori amaranto. Meglio così, la strada è lunga e ci sarà bisogno di tutti, dalla vecchia guardia ai nuovi arrivati. Perché la vittoria contro il Sassuolo è stato solo il lento risveglio di una squadra in stato comatoso; perché la classifica non aspetta, corre. E tornare a camminare, con le nuove “stampelle”, è più che necessario. A cominciare dalla vitale sfida al Catania.

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