“Fame d’aria” Festival: dal 27 febbraio al 1 marzo

RadioCage 25 febbraio 2014 0

fame d'aria

Dal 27 febbraio al 1 marzo al Teatro Offcina Refugio è in programma il “Fame d’aria” Festival, dedicato alle espressioni artistiche accomunate dal concetto di emergenza: espressioni per lo più estemporanee, caratterizzate dall’urgenza di raccontare le ingiustizie, le disparità e le incongruenze sociali e politiche del nostro quotidiano. La presentazione e il programma:

“Il festival di tre giorni prende il suo nome dal concetto di affanno e mancanza di respiro, la patologia di chi non riesce a far entrare ossigeno nei polmoni con il conseguente senso di oppressione e mancamento, e strizza l’occhio all’espressione artistica impegnata e immediata intesa come vera e propria boccata d’aria sullo sfondo di desueti e consunti discorsi dominanti.

Da anni il Teatrofficina Refugio, generalmente in occasione di Effetto Venezia, quando è naturalmente più intensa l’affluenza sui canali, porta avanti un lavoro di scrittura e messa in scena espressa, costruendo vere e proprie azioni teatrali volte in ultima analisi alla sensibilizzazione d egli spettatori circa questioni brucianti come l’emergenza abitativa e la speculazione edilizia, i disastri ambientali, la speculazione finanziaria.

Per spiegare meglio il concetto di quello che prende il nome di Teatro d’Emergenza il collettivo ha redatto un Manifesto che verrà declamato ogni sera prima dello spettacolo delle 22. Anche le attività formative, i laboratori e le conferenze del festival rispondono a varie “emergenze”

Per l’Emergenza contemporanea, lo spazio del foyer sarà occupato dai lavori di Manuela Sagona, artista figurativa dell‘Atelier Blu Cammello che da anni partecipa a esposizioni collettive in tutta Europa.

Nel pomeriggio di giovedì 27 alle 16.30 la cantante sperimentale Marina Mouloupolus (che ha all’attivo collaborazioni con progetti quali Almamegretta, Autobam e Tilak) terrà un laboratorio gratuito sull’emergenza vocale; dopo l’aperitivo e la presentazione ufficiale alle 22 del Manifesto del Teatro d’Emergenza, sarà il momento dell’Emergenza narrativa e Francesca Pompeo porterà in scena “Non sono stato io”, una pièce scritta da Tommaso Triolo e Matteo Visconti, per la regia di Letizia Pardi, un lavoro di denuncia contro certi stereotipi pedagogici che resistono tenacemente nelle nostre scuole.

Venerdì 28 febbraio, a partire dalle 18, Alessandra Falca terrà il laboratorio sulla Canzone d’emergenza, e spiegherà ai partecipanti come si scrive e interpreta una canzone “quando ce n’é bisogno”. Per l’Emergenza poetica, alle 22, il palco del TOR ospiterà il poeta Andrea Inglese, professore di lingua e letteratura italiana all’università della Sorbonne, che accompagnato da Sara dei Vetri al pianoforte, offrirà un reading del suo libro “Commiato da Andromeda”, pubblicato dalla casa editrice Valigie Rosse.

Sabato 1 marzo, alle 18, Lamberto Giannini, impegnato da sempre nel mondo dell’insegnamento e dei laboratori teatrali per soggetti disabili, racconterà al pubblico dell’emergenza teatrale e della marginalità sociale. Alle 19 è previsto invece un confronto con il collettivo del Teatro Rossi Aperto di Pisa, per parlare dell’ emergenza degli spazi culturali. La sera, alle 22 per Emergenza della memoria andrà in scena uno studio di “Insabbiati”, il nuovo spettacolo dell’attrice pisana Valentina Bischi e a seguire, alle 22.30, sotto la voce Emergenza Terra, “Il fantoccio meccanico” la proposta liberamente ispirata a “Furore” di John Steinbeck, di Emiliano Terreni, Davide Cecconi e Giovanni Pandolfini, del gruppo Teatro Libertario Contadino, una performance per attori orto e viticoltori e il duo country-blues Foneno.

Tutte le sere l’aftershow, alle 23 circa, sarà dedicato al Piano d’emergenza, il piano del Teatrofficina Refugio suonato dal vivo, giovedì sera da Damiano Afrifa, e venerdì e sabato, da Claudio Laucci, accompagnato da Mattia Donati (chitarra e voce) e da Giulio Boschi (contrabbasso).

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