In bilico

Alessandro Paroli 8 marzo 2014 0

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Costantemente in bilico. Il Livorno, anche dopo un pareggio insperato, conquistato con unghie, denti e sofferenza, contro il blasonato Napoli, si ritrova sempre lì, con un piede all’Inferno e uno in Paradiso. In quella terra di mezzo che non ti permette mai di tirare il fiato, di sederti un attimo, guardare la classifica e dire: “Ce l’abbiamo quasi fatta.” Perché nel momento che pensi e dici quel “quasi”, hai già cominciato a morire, calcisticamente parlando ovviamente.

La classifica, ad oggi, alla vigilia della 27 esima di campionato, recita: Sassuolo 17, Catania 19, Livorno e Chievo 21 (con leggero vantaggio per i veronesi in virtù della media gol e volendo anche dello scontro diretto contro gli amaranto, stra vinto 3-0) e Bologna 22. Non sono, teoricamente, al riparo da pericoli neanche Cagliari e Udinese appaiate a quota 28; ma visti gli organici e l’esperienza di entrambe le formazioni, la corsa avvincente per rimanere in serie A si riduce alle 5 squadra sopra elencate. Tutto in bilico, tutto da decidere, nessuna certezza: può sperare il Sassuolo, che in questo momento è la primissima indiziata a rimanere impantanata nelle “sabbie mobili” dell’ultimo posto, ma che dal ritorno in panchina di mister Di Francesco potrebbe trovare sprint. Non può mollare il Bologna, che dopo la partenza (direzione Cina) del suo gioiello Diamanti sembrava spacciata e invece..

Non può, anzi non deve, tirare il fiato il Livorno. Gli amaranto delle prossime fondamentali 4 gare, ne giocheranno tre in trasferta, in campi difficili come Genova (sponda Samp), Torino e Bergamo con l’Atalanta; a far visita al Picchi arriverà invece il Bologna. Pare scontato, ma il suo destino il Livorno se lo giocherà nel prossimo mese, perché poi arriveranno sfide proibitive e a quel punto gli amaranto dovrebbero arrivarci con qualche solida base. Che non c’è nessuna intenzione di mollare, i ragazzi di Di Carlo lo hanno dimostrato contro il Napoli e in varie altre occasioni, ma ci vuole anche altro. Coraggio, abnegazione, qualità. Perché a venir risucchiati ci vuole poco. Perché a stare troppo in bilico poi, ci si stanca e si casca.

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