Reportage: nello studio di registrazione

Machi155 4 aprile 2014 1

greenfog

di “Machi” Altieri

Entro con le idee ed esco con l’album?

Vediamo di saperne qualcosa di piu’ sul mondo dello “studio di registrazione”.

Cercheremo con qualche domanda di toglierci dei dubbi, intervistando per l’occasione Mattia Cominotto del Greenfog studio di Genova (www.greenfogstudio.com).

 

Ciao Mattia, grazie per la tua disponibilta’.

La prima cosa che fai quando arrivi allo studio?

Quanto tempo passi allo studio? Il Sabato e la domenica lavori?

E’ un’ occupazione che si puo’ svolgere da soli o bisogna essere in due o piu’?

E’ un lavoro che rende o c’e’ concorrenza? Lo consiglieresti? Immagino che l’investimento iniziale sia notevole.

 

Grazie a te!

La prima cosa che faccio quando arrivo e’ togliere l’allarme..poi accendo tutto il resto..

In studio passo in media 10 ore al giorno,e spesso mi tocca lavorare anche il sabato e la domenica.

Il lavoro di fonico da studio si puo’ svolgere tranquillamente da soli,ma con me ci sono alcune persone che mi danno una mano, sostituendomi proprio quando non posso o ho bisogno di staccare..

E’ un lavoro ricco di concorrenza, che pero’ spesso funge da stimolante e rende mediamente. Lo consiglierei solo a chi ne ha una forte passione, ma assolutamente non a chi e’ indeciso e vorrebbe provare…

 

Passiamo agli aspetti tecnici:

 

Come funziona l’incisione di un disco? Siete Voi a trovare l’artista? Vi viene proposto dal manager? O e’ l’artista stesso a presentarsi?

 

Gli artisti ci contattano direttamente,chiedendo un preventivo sul quale c’e’ sempre molto margine di discussione. Soprattutto e’ difficile capire le esigenze di ciascuno e affrontare la produzione in maniera adeguata.

La figura del manager e’ una figura che in ambito indipendente e’ poco frequente

 

E’ buona norma avere gia’ una demo o puo’ bastare anche una registrazione amatoriale come presentazione? La garage band composta da amici, puo’ andare in uno studio ed uscire con il disco?

 

Io chiedo sempre uno “storico” del gruppo, dal demo al disco precedente per cercare di capire il percorso sonoro attraversato e dove si puo’ andare insieme.

La garage band puo’ assolutamente uscire con un disco: a me piace molto lavorare con gruppi esordienti (anche se spesso sono i piu’ difficili ed esigenti), in diretta e cercando di enfatizzarne l’approccio live.

Tantissimi gruppi anche se acerbi dal vivo sono interessanti ma in studio perdono mordente.

A me piace cercare di restituire a loro l’urgenza e l’impatto della sala prove e del palco.

 

Chi viene ad incidere e’ sempre una band “brava” e va tutto liscio alla prima? Quali sono le difficolta’ piu’ comuni che hai riscontrato in chi affronta questa esperienza per la prima volta?

 

La difficolta’ piu comune e il raggiungimento dell’intesa sul risultato da ottenere.

Di solito e’ il nodo piu’ delicato da sciogliere perche’ magari la band ha un idea non univoca ma divisa per i vari elementi che la compongono.

Io devo riassumerli cercando di non sfavorire troppo qualcuno in particolare e cercando di non tralasciare anche il mio gusto.

 

E’ piu’ facile lavorare con chi ha gia’ inciso album?

 

Assolutamente si,di solito chi ha piu’ esperienza si fida di piu’,essendo anche piu’ sicuro di se.

 

Quale deve essere l’atteggiamento di chi si presenta in studio?

 

Mah,direi che ognuno se lo vive come vuole,sicuramente ti posso dire che il mio e’ quello di cercare di smorzare la tensione o lo stress che puo venir fuori.

In fondo non bisogna perdere l’aspetto ludico di questo mestiere.

In inglese suonare si dice to play,giocare.

 

Come si incide un disco, si suona tutti insieme? Suona uno strumento alla volta?

 

Ci sono vari modi.Io di solito faccio suonare tutti insieme,dando priorita’ alla sezione ritmica.poi si sovrincide il resto. Amo le prese dirette.

 

Lo strumento che ti porta via piu’ tempo e’ la batteria?

 

Assolutamente si!

 

Perche’ si vede il cantante incidere sempre in una stanza a parte da solo?

 

Mah di solito ogni membro del gruppo che sovraincide sopra una base e’ da solo nel suo ambiente

Il cantante di solito e’ da solo anche nelle dirette perche i rientri nel suo microfono sono i piu difficili da gestire,oltre a quelli del basso

 

Se mi porto il mio ampli, la mia testata, e’ piu’ difficoltoso per te?

 

Dipende, se sono belli tanto meglio.

Io essendo chitarrista ho diversi amplificatori in studio che conosco e di cui mi fido, ma mi piace confrontarmi con la strumentazione diversa da quella residente al Greenfog.

 

I pedali per gli effetti servono o si suona “puliti” e ci pensi dopo te?

 

Servono!

Avere un suono adeguato mentre si registra e’ fondamentale per la risposta dello strumento.

Comunque,come molti altri, utilizzo anche il re-amp, ovvero la ri-amplificazione della linea pulita presa precedentemente.

 

Il suono finale lo decidi te o l’artista?

 

Insieme e come dicevo prima e’ la parte piu’ delicata,ma anche piu’ soddisfacente.

 

La scelta dello studio, quanto incide sul suono? Mi spiego meglio: c’e’ un abito per ogni occasione, c’e’ uno studio per ogni tipo di musica?

 

Certamente si,anche se i grandi fonici-produttori si sanno calare in diverse situazioni sonore. Diciamo che i generi che spesso hanno bisogno di fonici-studi piu’ specifici sono quelli piu’ estremi.

 

Cosa ne pensi della batteria di John Bonham calata in una fossa per il brano When the Levee Breaks (Led Zeppelin IV), per ottenere un suono piu’ cupo.

 

E’ tipico provare soluzioni apparentemente folli per raggiungere suoni particolari.

Alcuni grani dischi ne sono pieni.

 

Una band di 3 elementi (chitarra/voce, basso e batteria), quanto tempo passa da te per 10 canzoni della durata di 3 minuti ciascuna?

 

Dipende da tanti fattori. In media da un minimo di 8 giorni a un massimo di 2 settimane.

 

La domanda che ti viene posta piu’ spesso da chi viene da te per registrare.

 

Dov’e’ la luce del bagno?”

 

Oggi la musica viene ascoltata principalmente tramite casse integrate del computer o tramite cuffiette. Difficile ad oggi trovare nelle case buoni impianti stereo e nessuno si fa piu’ l’impianto in auto perche’ tutte lo hanno di serie. Tu tieni conto di questa cosa?

 

Purtroppo si..insieme agli ascolti standard che uno studio deve avere infatti ho anche uno stereo piuttosto scarso e casse del computer nelle quali posso switchare in diretta l’ascolto della sessione di mix.

 

Il tuo lavoro e’ simile a quello di un tecnico del suono che vediamo nei concerti live?

 

No e’ piuttosto differente. Cioe’, ci sono elementi di base comuni, ma capacita’ diverse.

 

Come hai imparato a fare questo lavoro? Si puo’ seguire un corso?

 

Io ho imparato con la pratica, affiancando fonici e seguendo persone che stimavo.

Ho iniziato a lavorare per le produzioni del gruppo in cui ho suonato per anni, i Meganoidi, poi ho continuato anche per altri.

Ci sono tanti corsi da fonico, ma pochi secondo me seri.

Sicuramente la SAE di Milano e l’APM di Saluzzo organizzano corsi ottimi.

 

Che diffenza c’e’ tra “registrato”, “missato” e “masterizzato” ?

 

Il registrato e’ cio’ che hai appunto registrato,senza interventi di mix che comportano  la necessita’ di rendere al meglio l’individualita’ di ogni strumento e nello stesso tempo di farli coesistere in maniera armoniosa con gli altri.

Il mastering e’ un intervento plurimo(ad es. di equalizzazione,compressione e limitazione)sul mix finito,left e right.

 

Nel mondo degli strumenti musicali perdura la diatriba fra vintage e moderno. Vale lo stesso con l’attrezzatura da studio?

 

Si,ma qui ci vuole un intervista a parte..

Per tagliare la testa al toro diciamo che tra l’analogico e il digitale non c’e’ storia,a patto che l’analogico sia in buone condizioni e usato bene..

 

Con quale strumento non hai ancora lavorato? E tra questi con quale vorresti lavorare in futuro e perche’?

 

Non ho mai registrato un orchestra,e mi piacerebbe molto perche’ lontano da quello che faccio di solito.

 

Ed ora qualche domanda in tranquillita’

 

Quale grande artista o band del passato ti sarebbe piaciuto avere allo studio e perche’?

 

Sara’ scontato,ma i Beatles.

Per impare cio’ che ora e’ quasi impossibile imparare da qualsiasi parte,anche a livello tecnico intendo

 

Quale artista o band recente e perche’?

 

Di Martino,perche’ lo stimo musicalmente.

Ci conosciamo da tempo e lavorai al suo primo disco,quando suonava nei Famelika; Mi piacerebbe ri-lavorare con lui ora che siamo cresciuti per non dire invecchiati..

 

Quale album uscito da Greenfog non ha avuto la giusta riconoscenza secondo te?

 

“L’abbrivo” dei Bosio,non tanto per la produzione,che non giudico come una delle mie migliori,quanto per i brani.

 

In Rocket Queen dei Guns n’ Roses e’ inciso un orgasmo, a te qual’e’ la cosa piu’ strana che e’ capitata?

 

Mah non ti saprei dire…forse la cosa piu buffa e’ che non so perche quale motivo,durante la registrazione delle voci di Davide Toffolo dei TARM mi son ritrovato in studio una mattina un piccione appena nato che forse era entrato da una finestra semi aperta

lo abbiamo svezzato e cercato di curare,ma non ce l’ha fatta.

 

Se il tuo lavoro fosse una portata, che piatto sarebbe? Sicuramente un piatto dove c’e’ da mettere a marinare qualche ingrediente..

 

Esatto,l’hai detto gia’ tu..

Ciao!!!

Un commento »

  1. Anis 8 maggio 2014 alle 16:56 - Reply

    Grande intervista Machi, spesso ascoltiamo musica senza mai chiederci cosa c’è dietro ad un album o ad una registrazione. La qualità di un lavoro porta dietro ore e ore spese per la registrazione e la realizzazione.

Lascia un commento »