“Safari”: teatro di Liberazione

RadioCage 16 aprile 2014 0

safari web

Istruzioni per raggiungere l’isola che non c’è.

La prima regola è sapere che stavolta l’isola c’è. La puoi trovare facilmente, su qualsiasi mappa, a metà strada tra le coste africane e quelle italiane. E’ sempre in mezzo al mare, ma non si raggiunge in volo: bisogna salire su un barcone. Ce la puoi fare, oppure puoi naufragare prima, nelle profondità del Mediterraneo o persino a cento metri dalla riva. Ma se ce la fai, dopo non è facile neppure ripartire, perché non c’è un posto dove tornare ma neppure un’altra meta precisa da raggiungere.

Tuttavia queste istruzioni non cambiano la sostanza, perché la nostra storia è ancora una fiaba: si perdono le ombre, si incontrano le sirene, si fa la guerra contro Capitan Uncino. E come tutti i bambini perduti ci si attende che dall’altra parte, nel mondo vero, ci siano madri e padri fatti su misura per noi, madri e padri che ci aspettano: anche se sono impegnati in un talk-show, anche se sono usciti per andare al centro commerciale. Sperando anzi che la prossima volta ci portino con sé.

Così, se Wendy è ormai pronta per chiedere a Peter Pan un riscatto in cambio della sua ombra, tanto vale adeguarsi, dare spettacolo e cercare di ricavarne un buon affare: in fondo c’è una fiaba per tutti, basta pagare. Vuoi uccidere l’orco cattivo? Paga. Vuoi sposare un principe? Paga. Vuoi arrivare nel paese delle meraviglie? Paga, paga, paga e le tue fiabe diventeranno realtà.

Non ci credi?

Peccato, perché Peter Pan è una storia ancora affascinante: basta distinguere, almeno per la cronaca, tra chi non vuole diventare grande e chi invece non può e non ha potuto.

Per questo conviene crederci alle fiabe. Perchè quando la televisione annuncerà l’ennesimo naufragio, ti ricorderai dell’isola che c’è. E allora ti sarà utile restare sospeso in un velo, tra fantasia e realtà, tra indignazione e oblio, tra slanci di pietas e miserie quotidiane, e mantenerti a distanza di sicurezza, davanti allo schermo come dietro a un finestrino, come in un safari, in cui la guida ci racconta un mondo che vorremmo esotico e lontano.

GIOVEDI’ 24 APRILE, ORE 21

TEATRO GOLDONI, LIVORNO

“SAFARI”

liberamente ispirato alla fiaba di Peter Pan

un progetto promosso da Coordinamento Femminile ANPI-ANPPIAe ARCI Solidarietà Livorno

con la partecipazione delle scuole di danza: Arabesque, Atelier delle Arti, ArteDanza, Ex-it Danza T, Laboratorio di Danza e Movimento

in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Livorno

con il contributo della Regione Toscana – Progetto “Teatro in carcere”e del Comune di Livorno

con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Studi Musicali di Livorno

ideazione e messa in scena: Alessio Traversi

con la compagnia dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno:

Karim Abdelkabir, Athmane Aoudia, Bruno Bugliesi, Massimo Bulletti, Nicola Capasso, Mauro D’Ambrosio, Renzo Lemmi, Fethi Megri, Pietro Palmisani, Julian Tafili, Abdoullah Tarek, Daniel Tedesco e con la partecipazione di Giovanna Gorelli

organizzazione interna:Mara Bosi

organizzazione generale:Francesca Ricci

collaborazione alla messa in scena:Giovanna Gorelli

supporto tecnico e registrazioni: Federico Paoli con la collaborazione diSami Amri

e con la partecipazione degli allievi del quartetto Saxaround: Federico Avella, Francesco Felici, Chesare Martinez, Pietro Petri

Le coreografie:

EX-IT DANZA T – ABC DANZA

Coreografia: Franco Cecchini. Interpreti: Letizia Arena, Rebeca Bercoci, Valentina Camici, Sara D’Amicis, Elisa Dentone, Matteo Ferretti, Melissa La Rocca, Veronica Martelli

ARTEDANZA

Coreografia: Endro Bartoli. Interpreti: Giacomo Arcuri, Aurora Bottoni, Matteo Frangerini, Lorenzo Ganni, Tommaso Garzelli, Giulia Lazzerini, Arianna Natali, Simone Polese, Giulia Senzacqua, Esther Trusendi, Elisa Vignale

ATELIER DELLE ARTI

Coreografia: Chelo Zoppi. Interpreti: Lavinia Bacci, Eleonora Bolognesi, Moira Calistri, Rosa Caramassi, Caterina Ceccarini, Elena Marchi, Francesca Nannicini, Asia Pucci, Giulia Razzauti

LABORATORIO DI DANZA E MOVIMENTO

Coreografia: Mitzi Testi

Interpreti: Linda Antonelli, Emma Lo Baccaro, Anita Ercolini, Michela Galatolo, Eleonora Grassini, Carlotta Maccarini, Silvia Negri, Federica Ristori, Virginia Viti

ARABESQUE CENTRO STUDI DANZA

Coreografia: Luca Lupi. Interpreti: Alice Bernini, Nicoletta Boni, Federica Cangiano, Giorgia Civita, Ludovica Gesi, Sara Melita, Marco Niccolai, Sara Niccolai, Anna Nuzzi, Marco Pasqualetti, Daniela Romboli, Sara Stocchetti, Sara Valtriani

INFO: Fondazione Teatro Goldoni, via Goldoni 83, tel. 0586 204225

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